Riflessioni di un imbecille...
martedì, novembre 30, 2004
Che fortuna, funziona! Temevo che internet facesse sciopero, oggi...
Solito estratto da "Aprileonline":
"Questione di erre
Dopo aver passato notti insonni, pensando e ripensando alla querelle sul nuovo nome da dare alla Grande Alleanza Democratica, siamo finalmente riusciti a capire perché Prodi, Rutelli e Fassino abbiano optato per il più sintetico e scialbo “L’Alleanza”. Rifletteteci: perché togliere “grande” e “democratica”? Cos’hanno in comune queste due parole? A differenza dalla Settimana Enigmistica la risposta ve la diamo subito, senza farvi attendere il prossimo numero: ebbene, sono due parole che contengono la lettera ''erre''. Embè? – direte voi. La questione non è così stupida come sembra. Immaginatevi la scena: sprofondato nella poltrona di Bruno Vespa, con un sigaro tra le mani e il vezzoso portaocchiali bene in vista sulla cravatta di lino, Fausto Bertinotti dà l’ennesimo annuncio del suo ingresso nel centrosinistra, rivendicando il fatto che l’Ulivo ha dovuto cambiare nome a seguito dell’adesione di Rifondazione. Poi Bertinotti si produce in uno di quei gesti con la mano che solo un fumatore di classe sa fare e scandisce: «Gvande Alleanza Democvatica». Allora, non fa tanto chic? Non vi fa pensare che un nome così sia stato tagliato apposta sul suo personale come i gli abiti di cachemire che indossa?
Questo devono aver pensato i maggiorenti dell’ex Fed dentro l’ex Gad. Possibile che dobbiamo regalare al comandante Fausto l’occasione di farsi bello di fronte agli elettori? E poi, non siamo noi quelli che tengono “il timone” della coalizione? Che ufficiali di plancia saremmo se non potessimo decidere di testa nostra il nome della nave?"
lunedì, novembre 29, 2004
Per me e' sempre un gran piacere, al limite, forse oltre l'autocompiacimento, guardarmi dentro e scoprire che ho sempre intatta la mia carica di rabbia, di ribellione, di anarchia, che non sono imborghesito, ora che ho 46 anni come quando ne avevo 16. Forse non sono cresciuto. Ho rifiutato tutte le convenzionalita', e ancora sputo sulle persone. E azzanno la mano che mi porge il cibo.
"Signorina" e' una persona grande e giovane e lo puo' rimanere sino a 29 anni -definizione di bambini...
"Napoleone impazziva per i grissini di Torino", il noto studioso di Storia Ama Amadeus, 29 novembre 2004, RaiDue, ore 19 e 8.
L'influenza dei programmi -per lo più stupidi- americani sul linguaggio degli italiani: una volta il "Ti/Vi amo" era riservato alle coppie e agli orgisti, poi c'era il "voler bene" parentale, il "desiderare" erotico, il "bramare" (non "bramire"!), il "concupire" da vecchi maiali, et cetera. Oggi molti poveracci scimmiottano i divi di Hollywood, per cui tra un "Wow" e un "Well" ci piazzano il loro "Vi amo", rivolto magari agli amici (una volta se qualche amico mi avesse detto "ti amo" avrei avuto dubbi sui suoi orientamenti sessuali, oggi sul suo bagaglio culturale).
Estratto da "Aprileonline" di oggi:
L’obiettivo di Berlusconi è l’estinzione dello Stato
C’è qualcosa di più di una trovata populistica («meno tasse per tutti») dietro la riforma fiscale varata dal governo. E’ lo stesso Berlusconi a dirlo: «Credo nei cittadini, non nello Stato». Versione nostrana del reaganiano «il governo è il problema, non la soluzione». Quando si tagliano 6 miliardi e mezzo di spese, si annunciano 75 mila pubblici impiegati in meno, si persegue scientificamente la privatizzazione di tutto ciò che è pubblico – dalla scuola alla sanità, ma anche parte del patrimonio immobiliare – allora non siamo di fronte solo ad una «compensazione» del taglio delle tasse. Siamo di fronte ad un progetto, per quanto confuso e contraddittorio, per quanto condotto con approssimazione e una buona dose di dilettantismo. Il progetto è il sogno di ogni liberista di questo mondo: l’estinzione del ruolo mediatore dello Stato.
A confermarlo, i manifesti che in questi giorni verranno affissi da Forza Italia, nei quali si possono leggere slogan del genere: «Il taglio delle tasse: la nuova frontiera della politica». L’espressione «nuova frontiera» mal si addice ad una manovra per far pagare meno imposte soprattutto ai più ricchi. A meno che non si consideri quanto detto prima. In realtà la «nuova frontiera» della politica berlusconiana è esattamente la cancellazione della sfera pubblica e la contraddizione dei principii costituzionali che finora hanno fatto dell’Italia uno stato interventista, che non si contenta di fotografare gli assetti sociali, ma tenta di modificarli a favore delle classi deboli.
domenica, novembre 28, 2004
"Se non si vive come si pensa, si finisce per pensare come si vive"; Don Bruno Fasani, 28 novembre 2004, RaiDue, ore 8 e 50.
venerdì, novembre 26, 2004
Appassionante Brunetta, che imperversa su tutte le reti, a ogni ora, ripetendo la sua affermazione culto: "L'IRAP l'ha introdotta la sinistra"
Qualche stralcio da "Aprileonline" di oggi:
Berlusconi fa comparire per miracolo la copertura per il taglio delle tasse. Ma è tutto un imbroglio
Per ora Berlusconi sembra aver rinunciato al messaggio a reti unificate per annunciare agli italiani il grande imbroglio, quello che lui chiama la riduzione delle tasse. Ma non è detto. Del resto lui parla tutti i giorni a reti unificate. Per ora si è accontentato di una conferenza stampa. Anche perché l’operazione che oggi il Consiglio dei ministri approverà è bel lontana dalle promesse fatte dal premier. Non solo. Se c’è qualcosa di “epocale” questo è l’imbroglio, imbroglio che è sotto gli occhi di tutti, difficile da nascondere è sotto gli occhi di tutti.”
“Ho convinto gli alleati -gongola Berlusconi – e ora si deve rafforzare il governo”. Traduzione: con qualche ministro vi do lo zuccherino che si merita chi è buono. Dunque siamo alle tre aliquote, 23, 33, 39 per cento, che porteranno briciole per tutti i cittadini con redditi normali mentre la polpa vera andrà ai ricchi e ai ricchissimi.
Come si coprono questi sei miliardi e mezzo di euro?
Intanto se ne coprono se ben si capisce solo quattro e mezzo. Due di questi spostando le rate del condono edilizio al 2005. La solita una tantum. Poi si aumentano bolli, tasse concessioni, sigarette, tutto quello che si può. Si blocca il turn over del pubblico e si licenziano, di fatto questo è la realtà, 75 mila lavoratori. Per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici conferma di aumenti pari al 3,7 per cento. Tagli alla scuola che perderà circa 14 mila dipendenti. Per quanto riguarda chi deve andare in pensione il ministro Siniscalco dice che non verranno ridotte le finestre. Forse verranno solo spostate per cui si rimarrà al lavoro più a lungo. Investimenti, Mezzogiorno, niente da fare.
La cronaca della giornata da conto dell’imbroglio epocale. Fino all’ultimo si è giocato sui numeri. Siamo diventati il paese del bengodi. Soldi, soldi, soldi in quantità. Ce n’è per tutti e anche di più. Il premier aveva chiesto una manovra “ consistente”, altro che quelle due lire trovate, dopo tante peripezie dal ministro dell’economia. Subito si erano mossi i berluscones che vegetano nei diversi partiti con l’Udc di Follini in attesa dei numeri. Ecco s’avanza l’economista di An, Baldassari, il quale scopre che ci sono ben dieci miliardi di euro disponibili per ridurre le tasse. Anzi qualche decimale in più. Non sia mai, l’irascibile consigliere economico di Berlusconi, Renato Brunetta ne trova ben dodici. E, dicono i più solerti forzaitalioti, se si cerca bene se ne razzolano ancora di più. Il povero ministro dell’economia che aveva trovato solo tre o quattro miliardi, non sa più dove voltarsi. Tutti lo tirano per la giacca. Il presidente del Consiglio stabilisce con lui una specie di linea rossa telefonica. Come i frati che bussano alla porta del confratello sussurrando “ ricordati che devi morire”, come la goccia d’acqua che ti piove sulla testa nella nota tortura cinese, vuole sfilare al ministro un miliardo dopo l’altro. Lo convoca, gli offre pranzo e cena, con veleno a portata di mano, lo tormenta in ogni modo. Si sa, la carne è debole e Domenico Siniscalco, detto Francesco in omaggio al santo dei poveri che lui predilige, qualche liretta vuol darla a tutti. Dalle carezze alle minacce. Il ministro ha capito che Renato Brunetta ormai è lanciato, in corsa per occupare il suo posto. Intanto il nuovo vicepresidente vicario di An, La Russa, che diventa anche capogruppo. Frena i bollenti spiriti. Capisce che tirando troppo la corda chi pagherà il prezzo più alto in termini di consensi elettorali sarà proprio il suo partito. Anche i dirigenti del sindacato vicino ad An gli fanno sapere che il pubblico impiego non può pagare tutto il prezzo della promessa riduzione delle tasse. La Russa rende noto che da quei nove miliardi di euro di cui il viceministro Baldassari, del suo stesso partito, si potrebbe detrarre il trenta per cento. Nella notte si consuma il misfatto. Siniscalco fra bolli, ticket, nuovi balzelli, rate del condono spostate sul bilancio del 2005, “finestre “ chiuse per chi vuole andare in pensione, qualche auto blu in meno proprio poca cosa, tanto per dare un po’ di polvere negli occhi, arriva a definire il massimo possibile per le tasse. Siamo di nuovo a circa sei miliardi di euro con qualche decimale. Si torna, come nel gioco dell’oca prediletto, dal governo, al punto di partenza. Berlusconi storce la bocca. Dall’Europa, dal presidente della Commissione, Barroso, dal capo del partito popolare europeo, suo amico ma non troppo, il tedesco Pottering, ha ricevuto schiaffoni in merito al patto di stabilità che il premier vuole abolire. Quei sei miliardi e qualcosina di cui Siniscalco ha dato la disponibilità non lo accontentano. Anche perché fanno notare a Berlusconi sono meno dei sette miliardi e qualcosina che si tolgono dalle tasche degli italiani con tasse, balzelli, ticket.
Insomma non possono essere presentati come una manovra “consistente”. Il tempo stringe. La notte passa. La data del ventinove entro la quale la maggioranza dovrà presentare il maxiemendamento alla Finanziaria è vicina. La riunione della maggioranza lascia l’amaro in bocca allo stesso Berlusconi. La Russa, Fini, i leghisti dicono che si potevano reperire più risorse, ma Siniscalco è uno “prudente”, più in là non è voluto andare. Si dice anche che Berlusconi se la sia legata al dito, non contento di quanto ha già disastrato l’Italia.
giovedì, novembre 25, 2004
"Una manovra che si paga tutta con una riduzione degli sprechi", Berlusconi, 25 novembre 2004, TG1, ore 20 e 5.
Geniale!
E nessuno di quegli imbecilli che hanno "governato" in precedenza ci aveva mai pensato prima!
Bisognerebbe avvisare Diliberto comitato-accoglienza-Baraldini Oliviero che i fatti per cui fu condannato Bompressi non avvennero 40 anni fa, come lui ha più volte affermato stamani su, 25 novembre 2004, su Radio24 verso le ore 11.
"L'idea che Bompressi debba ancora stare in carcere è una roba che non sta nè in cielo nè in terra", Diliberto comitatoaccoglienzaBaraldini Oliviero, 25 novembre 2004 Radio24 ore 11 e 10.
Vespa polemizza -tanto per farsi un po' di ulteriore pubblicità gratuita- con un suo collega, e gli scrive: "L’invidia, diceva Erodoto 2500 anni fa, fa parte della natura umana. Dalle sue parti, signor Direttore, deve esserci un Dna molto predisposto a sviluppare questo virus. Con i migliori saluti".
Bisogna mandarlo a fare un corso di scienze, in cui gli spieghino cosa sia il DNA e cosa i virus.
Bello, sto pezzo di "Aprileonline" di oggi:
I nuovi nomi della Gad
Ferve il lavoro nella Grande Alleanza Democratica per trovare un nuovo nome un po’ meno lungo e possibilmente comprensibile. Aprile è in grado di anticipare le scelte attualmente sul tavolo del centrosinistra.
Alleanza demografica. Diciamocelo, il primo problema per il centrosinistra è trovare degli elettori. L’aggettivo ‘demografica’ allude a questo senso di frustrazione che assale il Gaddista preoccupato di vincere le prossime politiche.
Santa Alleanza. Rinverdendo i fasti ottocenteschi, il centrosinistra può sperare di strappare alla Casa delle Libertà almeno una parte del mondo cattolico. Il programma prevede l’inserimento delle radici cristiane nella Costituzione. Favorevolissimo Rutelli, il nome trova la ferma contrarietà di Bertinotti, Cossutta e Pecoraro che minacciano di andare alle elezioni da soli sotto l’insegna della Triplice Intesa.
I comunisti. E’ il nome che riesce a mettere d’accordo Diliberto e Berlusconi. Si vociferano perplessità da parte di Bertinotti. Al congresso di Rifondazione cinque delle sei mozioni minacciano di piantare una statua di Lenin nell’ufficio del segretario.
Il Motore. E’ la proposta – dal vago sapore meccanico - di Piero Fassino. In alternativa c’è anche “Il Timone” (sostenuta, per affinità marinara, anche da D’Alema).
La Cosa. Proposta in un documento Occhetto-Marvel, è a metà tra la svolta della Bolognina e i Fantastici 4. Leader della nuova compagine un Romano Prodi coperto di scaglie litoformi per meglio difendersi dal fuoco amico.
Michele. Come Gad è il nome di Lerner, Michele è ovviamente quello dell’altro anchorman del centrosinistra, cioè Santoro. Voluta l’allusione all’intenditore Michele, quello del Glen Grant. Sottotitolo: una coalizione chiara, forte, pulita. Consensi unanimi, con la sola eccezione di Gino Paoli, sostenitore del J&B.
Icarus. E’ la proposta di Massimo D’Alema. Contrario Paolo Cento che ritiene il nome troppo poco popolare.
La Camomilla. Prospettato dallo stesso Prodi, che intravede nel fiore bonomelliano l’immagine di una forza tranquilla. A seguito un’iniziale indecisione, via libera anche dal correntone Ds che, dopo aver ascoltato l’ultima relazione di Fassino lo ha candidato a leader della coalizione: “Mi sono addormentato – ha detto Mussi tra uno sbadiglio e l’altro – quindi Piero è il più adatto a guidare una coalizione con un nome così”. Fermamente avversa la Margherita che teme confusione con il proprio simbolo.
Viva la sinistra. E’ l’idea del correntone. Subito bocciata dal resto dei Ds che temono di essere notati all’interno della coalizione.
Noi speriamo che ce la caviamo. E’ la proposta di Antonio Di Pietro. Ironico Angius: “Non c’azzecca”. Bocciata dopo un consulto linguistico con Tullio De Mauro.
Boh! E’ il nome per ora più gettonato. All’elettore la libertà di chiamare la coalizione con un nome di fantasia. Per Violante si tratta della dimostrazione che il centrosinistra è davvero democratico.
mercoledì, novembre 24, 2004
Sarebbe bene che s’imparasse a comporre libri utili per chi non è dotto, ed innocenti per chi non è per anche corrotto...
La nebbia “Formava spessori concreti, una vera e propria muratura di vapori, e ad ogni passo egli aveva la sensazione del cozzo e della contusione"
martedì, novembre 23, 2004
“C’e’ un programma elettorale che noi abbiamo realizzato”, Gasparri, ore 21 e 24, Ballaro’, 23 novembre 2004; "I giornalisti sono dei venduti, lo sono sempre stati", Brunetta, ore 23 e1
Michele Cucuzza assomiglia sempre più a Stan Laurel
Strano, nessuna fanfara per la nomina di Fini al ministero...in sordina...strano, molto strano...si vede che i sondaggi hanno stabilito che doveva essere fatto così..
Estratto da "Aprileonline" di oggi:
"Umberto Bossi che finalmente pranza con gli amici Calderoli, Maroni e Brancher, quest’ultimo di Forza Italia. Un posto a tavola anche per Tremonti (il volto Sud della Lega Nord). Mangiano formaggio, pane e salame e poi arriva Lui (con la L maiuscola). Si sta riposando in villa, anzi lavora, perché Lui lavora sempre anche quando dorme. Trova il tempo di telefonare al suo compagno di merende e Bossi va in brodo di giuggiole. “Stima e apprezza Berlusconi come uomo e come premier.” Quasi con le lacrime agli occhi, commosso che più non si può: "Mi ha fatto entrare nella storia. Mi ha dato il federalismo. Ero immobile in un letto e lui ha convinto i suoi a votare”. Fazzoletto, prego, siamo al vecchio libro “Cuore”. Sorrida Bossi, si goda la vita. Lasci stare la storia, non fa per lei. Ci pensa già il senatore Pera".
lunedì, novembre 22, 2004
Diaco è diventato condirettore di Fede?
Lunedì 21 novembre 2004, "Radio24", "Servizio Pubblico", ore 11 e 1; c'è l'a.d. di Maire Engineering, Di Amato. Sai che interessante....
domenica, novembre 21, 2004
La domenica pomeriggio televisiva e' prerogativa degli obesi?
Un pensiero -e' il caso di dire- spicciolo: gli avari e gli avidi si lasciano dominare dal denaro.
sabato, novembre 20, 2004
ROMA - Sergio Muniz e' il trionfatore della seconda edizione dell'Isola dei famosi. Lo ha decretato il televoto, che ha prima eliminato Toto Schillaci e poi Kabir Bedi, per poi scegliere come vincitore il bel Sergio, eroe dell'ultima spiaggia, dove e' rimasto solo con i pesci per 48 giorni.
Al vincitore vanno 200 mila euro, di cui 100 mila destinati in beneficenza, a un ente scelto dal trionfatore.
L'avventura per i naufraghi non finisce qui: si ritroveranno di nuovo tutti e 13 la prossima settimana per rivivere il meglio e il peggio dell'Isola nella grande festa di chiusura della trasmissione che ha stabilito record di ascolto, ottenendo, la settimana scorsa, quasi il 40% di share.
venerdì, novembre 19, 2004
"Radio24", "Servizio pubblico", 19 novembre 2004, ore 11 e 50; Santoro Millionaire Michele: "Credo che non si possa chiedere a nessuno di diventare santo dopo essere stato per tanti anni Santoro"
"Radio24", "Servizio pubblico", 19 novembre 2004, ore 11 e 39; Santoro Millionaire Michele: "Io non vedo Berlusconi nella versione di moralizzatore", "Di solito i giornalisti stanno dentro i confini che la politica traccia per loro" (ore 11 e 44).
"Radio24", "Servizio pubblico", 19 novembre 2004, ore 11 e 21; Santoro Millionaire Michele: "Se io fossi un pianista, mi avrebbero martellato le mani"
"Radio24", "Servizio pubblico", 19 novembre 2004, ore 11 e 20; Santoro Millionaire Michele: "Non mi è piaciuta la presa di posizione della Guzzanti su Mentana"
"Radio24", "Servizio pubblico", 19 novembre 2004, ore 11 e 9; Santoro Millionaire Michele: "Samarcanda ha sdoganato Fini"
Da "Aprileonline" di oggi:
Rimpasto e tasse, le ossessioni di Berlusconi
Un post fascista, Gianfranco Fini, al ministero degli esteri. Franco Frattini, estensore di una delle leggi vergogna del centrodestra, quella che elimina il conflitto di interessi a tutto vantaggio di Berlusconi e delle sue aziende, nominato Commissario europeo. E proprio quell’Unione europea ha espresso più volte grandi preoccupazione per lo stato dell’informazione in Italia con il presidente del Consiglio che è il più grande editore, privato e pubblico.
Il governo in continua fibrillazione, con Follini che non diventa vicepresidente del Consiglio e si lascia le mani libere.
Tasse e rimpasti si rincorrono con il premier che con ogni mezzo vuole imbrogliare ancora una volta gli elettori inventadosi una riduzione delle tasse che non ci sarà. Gli alleati che si prendono a torte in faccia. All’interno degli stessi partiti della maggioranza si aprono scontri di potere, anche perché la barca sta andando alla deriva. Tutti i problemi aperti dalla Finanziaria vengono trasferiti al Senato, così si prende un po’ di tempo sperando non si sa bene in che cosa.
Chi non ha più neppure un barlume di speranza che questo governo possa fare qualcosa per il paese prepara un grande sciopero per il 30 novembre come hanno confermato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil incontrando la stampa. Motivati e durissimi i giudizi del sindacato sulla politica del governo, tanto che uno come Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl - che in passato firmò con Berlusconi il patto per l’Italia - rispondendo al ministro Maroni, è sbottato: “Sì è uno sciopero politico nel senso che lo fa un soggetto politico autonomo che è il sindacato e che chiede il cambiamento di una politica che non traina lo sviluppo e drena risorse”. Il segretario generale dell’Uil, Luigi Angeletti - anch’egli firmatario del patto per l’Italia - rincara: “Sui conti pubblici siamo di fronte ad un’operazione fatta con i piedi”. Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil - che non firmò il patto per l’Italia -oltre che nei contenuti, dal momento che non c’è alcuna scelta politica per il Mezzogiorno, il perno per lo sviluppo, sostiene che neppure su questioni di forma il governo mantiene la parola. “Si era impegnato ad aprire due tavoli di confronto, a tener conto delle nostre osservazioni e dopo due mesi non abbiamo visto niente. Non onorare un principio di rispetto con le forze sociali è un passaggio molto grave”.
Sottuvaluta, Epifani, che questo governo in fatto di impegni da onorare mostra una straordinaria maestria: non ne onora manco uno. Finisca come finisca sulla questione fiscale, chi pagherà comunque saranno i cittadini.
Nella Finanziaria mutilata approvata dalla Camera una cosa è certa: ci sono ben otto tasse che porteranno via dalle tasche dei cittadini ben 10 miliardi di euro.
Così “si riparte da capo”, come dice il ministro Alemanno subito rimproverato per eccesso di pessimismo dal ministro Gasparri, sempre della famiglia di An, per quanto riguarda l’ossessione di Berlusconi: dal 2005 facciamo partire le nuove aliquote Irpef.
Il ministro Siniscalco o trova i soldi o va a casa e qualcun altro li troverà. Anche pochi, basta qualche migliaio di lire al mese pur di dare l’illusione che si tagliano le tasse. Il ministro Marzano sa come trovarli: mandando in malora il rapporto con l’Europa, superando i vincoli del patto di stabilità. Ma il problema vero è che il nostro Paese ha un micidiale debito pubblico. Non rispettare i vincoli del patto, in queste condizioni, significherebbe allargare il buco del bilancio. Altre strade: niente contratto per i dipendenti pubblici, oppure dare loro due lire.
Cgil, Cisl, Uil hanno già deciso che i dipendenti pubblici il giorno 30 novembre si fermeranno per l’intera giornata prolungando le ore di sciopero previste per le altre categorie. Oppure si colpiscono i pensionati, si ritarda l’andata in pensione di migliaia di lavoratori.
Insomma, se Berlusconi riuscirà a convincere con le buone o con le cattive, anzi con le sole cattive, i suoi alleati a “ripartire da capo”, con le nuove aliquote Irpef in funzione dal 2005, quei pochi soldi racimolati verranno fuori dalle tasche dei lavoratori del pubblico impiego e dei pensionati. Arriveremo ad una mostruosità: saranno i cittadini a più basso reddito, i pensionati e coloro che in pensione dovrebbero andare a regalare palate di milioni ai ricchi, straricchi, quelli che godranno dell’aliquota al 39%. Pagheranno anche gli imprenditori, le piccole imprese perché per la riduzione dell’Irap forse si potrà arrivare alla stratosferica cifra di 30, 40 euro al mese.
E il rimpasto? Bocche cucite, nessuno sa niente. Si farà, non si farà? L’aspirante ministro dell’Udc, Baccini, ormai si è rassegnato. Non farà il ministro ma fa sapere, con maliziosa scelta di tempo, che anche Follini non accetterà l’incarico di vicepresidente del Consiglio in compagnia di Fini, confermato in questo incarico in una riunione dei ministri durata alcuni minuti. E gli altri di An? C’è tensione, maretta, aria di burrasca. Mentre inneggiano alla avvenuta conquista della Farnesina, si preparano a chiedere conto a Fini dello scambio tasse-ministero, con altri pretendenti rimasti a terra non proprio felici.
Chiude il quadro l’incontro fra Berlusconi e Formigoni. Fini ha promesso a Bossi che sarà della Lega il candidato presidente della Lombardia. Si dice che lo stesso Bossi abbia comunicato al premier, per il quale i "lumbard" del convalescente, sono rimasti l’unica zattera per tentare il salvataggio, che il suo candidato era Maroni. Si potrebbe pensare a uno scambio fra Formigoni e Maroni. Così il quadro sarebbe completo. La credibilità dell’Italia scenderebbe sotto zero.
Spetta al centrosinistra raddrizzare la barra. Compito non facile, ma possibile se l’opposizione mette in campo iniziative, programma, unità.
Cgil, Cisl e Uil dal canto loro annunciano - dopo lo sciopero generale - lunghi mesi di lotta.
giovedì, novembre 18, 2004
Un ragazzo va in un night di Las Vegas e incontra una prostituta davvero bellissima, mozzafiato. Si avvicina e le chiede quanto vuole. "Parto da 500 $ per una sega..." E il ragazzo: "COSA??? 500 $?? Per una sega!!!! Non li può valere!" E lei: "Vedi quel ristorante laggiù?" E il ragazzo: "Sì..." "E vedi quella boutique di fianco al ristorante???" "Sì." "E quel locale lì vicino?" "Sì." "Bene, sono di mia proprietà e questo perché faccio seghe che valgono 500 $". Il ragazzo, incuriosito, decide di provare; la porta in un motel e, in effetti, riceve un "servizio" indimenticabile. Ripresosi, le chiede: "Devo pensare che un pompino lo metti almeno a 1000 $.." E la signorina "No, a 1500 ." "COSA???? Ma chi è disposto a pagare 1500 $ per un pompino!!" E lei, imperturbabile: "Vedi quel casinò dall'altra parte della strada?? Beh, è il mio e l'ho potuto avere perché faccio dei pompini che i 1500 $ li valgono tutti!!" Il ragazzo pensa tra sé e sé "si vive una volta sola" e, messa la mano al portafoglio, decide di provare. Sfinito, deve ammettere che il "lavoretto" della ragazza valeva proprio tutti i soldi sborsati. Ma gli viene spontaneo chiederle: "Va bè, ma allora chissà a quanto la dai via...?" E lei, tranquillissima: "Guarda alla finestra, c'è tutta Las Vegas, con le sue luci, i suoi grattacieli, i suoi locali...." "No !! Non dirmelo!!! Possiedi tutta la città????" "No, ma se avessi la figa..."
Curzi: "Mah" (commenta la eventuale nomina di Fini a ministro degli esteri, 18 novembre 2004, ore 11 e 3, "Radio24")
E' Natale, è Natale!!! Auguri!!! Cosa fai a Capodanno? Cosa ti hanno regalato? Dove vai per le Feste?
(Mi porto avanti con il lavoro)
mercoledì, novembre 17, 2004
COME INVIARE UNA MAIL
Per gli uomini:
1. Andare in Outlook/Netscape/Notes e fare clic su "Nuovo messaggio".
2. Scrivere il testo.
3. Fare clic sulla casella "A:" e selezionare i destinatari.
4. Fare clic sulla casella "CC:" e selezionare i destinatari in copia.
5. Fare clic su "Invia".
Per le donne:
1. Chiedere alla collega com'è fatta l'icona di Outlook/Netscape/Notes.
2. Trovare la stessa icona sul desktop e fare doppio clic su di essa.
3. Rifare doppio clic, stavolta più veloce e vedrete che si apre...
4. Selezionare "Nuovo messaggio". In alto a sinistra... un po' più a sinistra... un po' più in alto... sì eccolo.
5. Bastava un clic solo, stavolta, ma comunque si è aperto un nuovo messaggio: chiudete il secondo che tanto non serve.
6. Iniziate scrivendo il testo del messaggio. E' come una macchina da scrivere, basta usare i tasti sulla tastiera.
7. Adesso riscrivetelo tutto anziché nella casella dell'oggetto in quella più grande sottostante.
8. Mettete un oggetto significativo. No, "Messaggio" non va bene, qualcosa di più significativo.
9. Adesso fate clic sul pulsante "A:"
10. No, non era il pulsante con la croce in alto a destra. Quello chiude il messaggio. Ripartite dal punto 4.
11. Dato l'elenco di destinatari scegliete CON MOLTA ATTENZIONE i nomi di quelli a cui volete inviare il Messaggio: Se un nome compare nella casella "A:" vuol dire che riceverà il messaggio. Se non compare, no. E' semplice.
12. Aggiungete anche i destinatari in copia, con lo stesso criterio usato al punto 11. Un destinatario in copia riceverà lo stesso messaggio...
13. Fate clic su Invia.
14. Se avete un modem da accendere è ora di farlo. In genere emetterà una serie di suoni strani. Non spegnetelo e non cercate di sintonizzarlo meglio: ha un solo canale e trasmette solo quello!
15. Quando segnala che il messaggio è stato inviato andate su "Posta inviata".
16. L'ultimo messaggio inviato è in cima alla lista. Doppio clic per aprirlo.
17. Dall'elenco dei destinatari identificate tutti quelli a cui avete mandato il messaggio e in realtà non avreste voluto.
18. Inviate una mail di scuse a tutti questi seguendo la stessa procedura a partire dal punto 4.
Un pezzo di Sdi (il partito di Enrico Boselli, per capirci...) passa alla Margherita.
Francesco Graziani detto "Ciccio", Napoli, 1681-1754
La strana coppia, starring Totò Schillaci e Kabir Bedi
martedì, novembre 16, 2004
Bello, bello, bello!
Mancava: "Bracher informa che Bossi sta migliorando in maniera esponenziale, giorno dopo giorno" ("La Stampa", 16 novembre 2004, pagina 2 "Interno").
L'ho già detto, e mi ripeto: sono mesi che migliora sempre, d'accordo che partiva dall'infimo, ma a quest'ora è certamente un genio!
Un tale si reca ad un safari e si porta dietro il cane, un pregiato e furbo cane da caccia. Il cane però dopo un po' si perde e inizia a vagare preoccupato per la foresta. Ad un tratto vede che una pantera si sta avvicinando minacciosa. "Azzo, adesso sono nei guai... devo pensare qualcosa" Nota lì vicino alcune ossa di un animale morto, si mette a mordicchiarle e quando la pantera e vicina dice ad alta voce: "Ah, che buona pantera che mi sono divorato!" La pantera frena bruscamente e si da a gambe levate, pensando: "Che cane indemoniato! Per poco non divora anche me!" Una scimmia, che aveva osservato per caso il fatto da un albero, scende, rincorre la pantera e una volta raggiunta le racconta l'accaduto. Allora la pantera incazzatissima dice: "Cane figlio di puttana! Adesso me la paghi! Ora vedrai chi spaventa chi!" Poi si rivolge alla scimmia e le dice: "Seguimi, che adesso andiamo a fargli vedere chi comanda qui" e partono in quarta in direzione del cane. Questo si accorge che la pantera si riavvicina accompagnata dalla scimmia e pensa: "Maledetta scimmia! E adesso che cazzo faccio? Accidenti, devo pensare rapidamente qualcosa" Invece di scappare, il cane di siede dando le spalle alla pantera come se non l'avesse vista e quando questa e sufficientemente vicina e pronta ad attaccarlo, dice ad alta voce: "Brutta scimmia di merda! E' più di mezz'ora che l'ho mandata a cercarmi un'altra pantera e ancora non arriva!!"
Fiat ha ritrovato il sereno!
Stamattina Tokio era depresso, lo ha detto la tv...
Anna Maria Bernardini De Pace, avvocato: "Colin Powell è un po' molle" (Martedì 16 novembre 2004, "Servizio pubblico", "Radio24", ore 11 e 3; si prosegue sul filone show-layer, che rende -a loro, specialmente).
Estraggo da "Aprileonline" di oggi:
Sapete che gli avvocati del cittadino Berlusconi sono anche deputati di Forza Italia, il partito del premier Berlusconi?
Gaetano Pecorella e Nicolò Ghedini siedono in Parlamento e siedono nelle aule del Tribunale di Milano accanto al loro leader e al loro assistito. Ghedini, fisico ascetico e grinta ostentata solo quando deve prendere la parola in difesa di chi paga le parcelle, non è famoso per le sue attività parlamentari, a differenza di Pecorella che è addirittura presidente della Commissione giustizia di Montecitorio. Comunque, l’onorevole Ghedini fa parte della Giunta per le autorizzazioni a procedere, della Commissione giustizia e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (è collocato in posizione strategica, nel caso il suo premier - cliente abbia problemi anche in Parlamento). Sul sito della Camera, della sua biografia possiamo leggere solo che è avvocato (discrezione o scarso curriculum?).
E’ toccato però proprio a Ghedini, sulle pagine domenicali di “Repubblica”, rispondere alla requisitoria del giudice Ilda Bocassini che ha chiesto nel processo Sme otto anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici per il premier.
Se i leader della Casa della Libertà, hanno parlato di “fanatismo politico in salsa giudiziaria”, il deputato Ghedini ha dovuto rivestire i panni dell’avvocato almeno per un giorno. “Non è che Berlusconi passi il tempo a pensare alle sue vicende giudiziarie. Nella lista dei suoi pensieri, i processi sono molto più indietro di quanto la gente si immagini”, ha subito esordito alla prima domanda dell’intervistatore. Berlusconi andrà in aula a parlare ai giudici prima della sentenza? “Non so. Io credo che sarebbe molto utile”, ha replicato non bene informato l’avvocato.
Alle altre domande del cronista seguono altrettante risposte aleatorie. Berlusconi ha negato di essere mai stato processato da Squillante – chiede Luca Fazzo – Il pm ha dimostrato il contrario, il giudice Squillante lo interrogò e lo assolse nel 1984. “Se Berlusconi si fosse ricordato di quell’episodio non avrebbe chiesto lui di acquisire al processo tutti i fascicoli. E’ stato un buco di memoria su una circostanza che si era perduta nel tempo”, dice Ghedini che nel 1984 non era né avvocato del futuro premier né deputato.
Vogliamo scommettere che il centrodestra accelererà i tempi della riforma dell’ordinamento giudiziario per dare un colpo al potere dei giudici? E vogliamo scommettere che il premier non si dimetterà, se verrà condannato in prima istanza?
Il ritratto più breve e pungente del nostro presidente del Consiglio lo ha scritto il “Financial Times”: “A 68 anni Berlusconi è l’uomo più ricco d’Italia con un patrimonio di 10 miliardi di dollari. Ha condotto battaglie contro giudici e rivali facendo leggi su misura a seconda delle sue necessità personali e commerciali”.
Il giornalismo anglossassone è famoso e elogiato perché distingue i fatti dalle opinioni.
Tremonti non è stato cancellato alla Mancuso. Dev'essere più utile.
lunedì, novembre 15, 2004
Biglietto gratis?
Leggo, a proposito di Mentana, che potrebbe condurre un programma di approfondimento alla Letterman, perchè avrebbe "velocità, ironia, battuta pronta, autorevolezza"...mah...certo, con le parole si può sostenere qualsiasi cosa...
MENO TASSE PER TOTTI
Il settimanale L’Espresso ha pubblicato un interessante articolo nel quale si mostrano gli effetti della riforma fiscale proposta dal Presidente del Consiglio e contro la quale , CGIL- CISL-UIL hanno proclamato lo sciopero generale del 30 Novembre .
Vediamo alcuni esempi riportati dal settimanale e finora non ancora smentiti .
TOTTI FRANCESCO professione CALCIATORE
Reddito stimato 2003 11.000.000
Tasse pagate attualmente 4.940.677
Tasse pagate se passa proposta Governo 4.284.385
Risparmio fiscale 656.292
Percentuale di risparmio sul reddito 6 %
BONOLIS PAOLO professione PRESENTATORE TV
Reddito stimato 2003 6.000.000
Tasse pagate attualmente 2.690.677
Tasse pagate se passa proposta Governo 2.334.385
Risparmio fiscale 356.292
Percentuale di risparmio sul reddito 6%
CORDERO DI MONTEZEMOLO LUCA professione INDUSTRIALE
Reddito dichiarato 2003 12.830.186
Tasse pagate attualmente 5.764.261
Tasse pagate se passa proposta Governo 4.998.158
Risparmio fiscale 766.103
Percentuale di risparmio sul reddito 6 %
E per gli altri ? Ecco qualche cifra : MARIA ROSSI Operaia , reddito 20.000 risparmio fiscale 67 euro pari allo 0,3 % del suo reddito . PAOLO VERDI Ragioniere , reddito 30.000 risparmio fiscale 540 euro pari allo 1,8 % del suo reddito.
BIANCHI CARLO Ingegnere , reddito 45.000 risparmio fiscale 492 euro pari all’ 1 % del suo reddito .
CGIL CISL e UIL ribadiscono la loro contrarietà a ipotesi di tagli fiscali indiscriminati e alla
eliminazione della progressività delle imposte. La Riforma fiscale in discussione è inutile e sbagliata e se ne chiede il ritiro. Inutile, perché questa riforma non si tradurrà né in un rilancio dei consumi, né degli investimenti. Sbagliata, perché premia, in modo consistente, i ceti più ricchi in un momento difficile per l'economia e mentre si diffonde una preoccupante riduzione del potere di acquisto dei redditi medi e bassi e, più in generale, dei lavoratori e dei pensionati e si deprime così il, già scosso, clima di fiducia tra i cittadini.
Invitano i pensionati , i lavoratori ed i cittadini ad aderire allo sciopero generale del 30 Novembre
CGIL-CISL-UIL Savona
"Io vorrei, rispetto ai miei molti detrattori e ai miei molti nemici e alle molte persone che mi odiano, vorrei gridare la mia onestà, che mi sono guadagnato con una vita di stenti, di difficoltà, di lavoro e di impegno" ("Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 54 del 15 novembre 2004); "Che Iddio perdoni coloro che stanno così fortemente sbagliando sul mio conto" ("Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 55 del 15 novembre 2004).
Amen.
"Io Anna Maria Franzoni la difenderò fina a quando non sarà proclamata la sua innocenza" (parole da ricordare, in futuro; "Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 47 del 15 novembre 2004)
"In Italia c'è un sistema per cui chi sbaglia, cresce" (a proposito della magistratura, "Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 42 del 15 novembre 2004)
"Noi siamo una nazione in cui la presenza del terrorismo islamico è un fatto acclarato" ("Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 38 del 15 novembre 2004)
"Il terreno fertile del terrorismo è quello" (parla dei centri sociali) ("Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 37 del 15 novembre 2004)
"Anna Maria Franzoni l'ha fatta condannare "Porta a porta"" (!) ("Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 19 del 15 novembre 2004); "Io sono stato sempre perseguitato" ("Radio24", "Servizio pubblico", Taormina show-layer Carlo, ore 11 e 20 del 15 novembre 2004)
"Che piacere questa mattina intervistare l'avvocato Carlo Taormina" ("Radio24", "Servizio pubblico", ore 11 e 6 del 15 novembre 2004)
Dunque, Siria e Giordania sono il meglio per torturare qualcuno ("La Stampa" 15 novembre 2004, pagina 6 "Estero")
domenica, novembre 14, 2004
Pazienza se hanno dimissionato Mentana, tanto il suo tg non lo guardavo, e con Rossella lo guarderei ancor meno. Ma si puo', Rossella?!
Me ne vado al cinema...
Alessandro Gassman, intervistato su RadioDue alle 10 e 15 di domenica 14 novembre 2004, ha detto di aver calcolato che nel suo ultimo spettacolo egli perde 2,5 chilogrammi a sera. Ma certe idiozie le dicono solo, o le pensano anche?
Assistendo alle sue ultime esibizioni televisive, ho pensato che Mino Reitano sia davvero il miglior esempio di cosa significhi rinunciare alla propria dignita’ in cambio di una manciata (o di una barcata, non cambia nulla) di denaro.
venerdì, novembre 12, 2004
Jay Leno: "Liza Minnelli è stata denunciata dalla sua ex guardia del corpo. L'uomo la accusa di averlo costretto ad avere un rapporto sessuale. C'era un modo per evitarlo. E' un uomo, una guardia del corpo. Avrà avuto sicuramente un'arma! Quando Liza si è avvicinata nuda, bastava che si tirasse un colpo!"
Lo ridico (anzi, ri-scrivo): notato come si è defilata la mitica manager Vice Presidente Vicario dei Giochi di Torino 2006 da quando sono cominciati a venire a galla le magagne?
Ehh, finiti i bei tempi di quando, ogni giorno, su "La Stampa" ci gratificava dei suoi pensieri!
Adesso chissà dove ha dovuto rintanarsi, sarà barricata in casa...
Da notare che "La Stampa" di oggi, 12 novembre 2004, dedica una intera pagina (pagina 41, "Torino e provincia") al pasticcio in atto, riuscendo a non nominarla neppure una vota...
P.S.
Un punto di forza, però, lo ha: le gambe
Beata ingenuità...ma davvero qualcuno può pensare che la Fabiani non sia stata invogliata a confessare l'inciucio con Bettarini dalla Ventura stessa, che ne trae benefici impensabili nel "dibattito divorzistico"?!
Adesso, altro che porte chiuse in tv...le si aprono radiosi orizzonti, finisce che la passano per "attrice"...
giovedì, novembre 11, 2004
Brunetta Economista Renato oggi imperversa in RAI...stamattina RadioUno, stasera RaiDue...meno male, va, piu' sta negli studi e meno fa danni...
Nando Paone e' uguale a Marco Del Vecchio. O forse il contrario...
Jay Leno: "Oggi Madonna ha detto che dovremmo ritirare le truppe dall'Iraq. Donald Rumsfeld ha risposto: Prima sentiamo il parere di Britney Spears".
Parma-Reggina, ieri sera: spettatori paganti n. 362.
Il governo di Berlusca ha rovinato anche il calcio!
Un tris di assi (intellettualmente parlando, s'intende):
Brunetta Economista (?) Renato: "Questo governo riduce le tasse" (11 novembre 2004, RadioUno, ore 9 e 18)
Brunetta Economista (?) Renato: "Sta di fatto che questo governo le tasse le riduce" (11 novembre 2004, RadioUno, ore 9 e 15)
Da "Aprileonline" di oggi:
Le tasse? Una bufala. Berlusconi: ''Vorrei ma non posso''
Una bufala. E’ la parola più elegante per definire la manovra fiscale del governo Berlusconi. La tanto annunciata e decantata riforma prevista nel contratto con gli italiani non c’è, è stata rinviata al 2006. Berlusconi non mantiene le promesse fatte agli elettori e, in un paese "normale" dovrebbe dimettersi. Il presidente del Consiglio ha dato la colpa ai parametri di Maastricht che “non consentono – ha detto in una conferenza stampa ieri pomeriggio- una politica di riduzione fiscale in grado di dare impulso all’economia”. Una confessione del fallimento della politica del centrodestra. I parametri liberamente scelti dai paesi europei esistevano già quando Berlusconi ha firmato il famoso contratto con gli italiani. Conferma dunque che la manovra per la quale ancora non è pronto l’emendamento da presentare in Parlamento, è una colossale bufala. Per il regalo di tanti soldi ai ricchi e ai super ricchi, previsto dalle nuove aliquote Irpef se ne riparlerà nel 2006.
“Un risultato, se così si può dire, l’abbiamo ottenuto. La palla è scoppiata- afferma il deputato diessino, Alfiero Grandi- ed emerge la giustezza della nostra opposizione ad una “riforma” sbagliata, iniqua, mentre sono necessarie, come noi rivendichiamo, concrete misure in direzione dei redditi più bassi, di chi non arriva alla fine del mese, per il recupero del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni, per dare nuova competitività al sistema delle imprese”. Il governo aveva raccontato balle. Ora è chiaro a tutti che non è in condizione di spendere, che Berlusconi non può mantenere le promesse fatte agli italiani. Per ridurre le tasse ai ricchi si dovevano tagliare ulteriori risorse destinate allo stato sociale, per garantire servizi indispensabili per la collettività”. “La dilazione della cosiddetta riforma fiscale - sottolinea Marigia Maulucci, segretaria confederale della Cgil - paradossalmente è una vittoria per chi ha messo a nudo la realtà di una manovra inutile, dannosa e sbagliata. Il governo comunque ci riproverà, ha spostato i tempi e proclamerà la “riforma” alla vigilia delle elezioni politiche. Allora è bene che da subito si smascheri la sostanza di quanto è stato concordato nella riunione notturna della maggioranza”.
Lo stesso Fondo monetario internazionale, del resto, avverte che in questa situazione non si possono tagliare le tasse. Prima è necessaria una riduzione del deficit. Le previsioni del prodotto interno lordo fatte dallo stesso Fmi scendono dall’1,9 all’1,7. Per parlare di riduzione delle tasse occorre che il governo trovi sei miliardi di euro. A fronte di queste osservazioni il ministro Siniscalco ribadisce che “occorre applicare con fermezza la linea tracciata”. Proprio il contrario di quanto sostiene il Fondo monetario. Vediamo questa “linea”. A conclusione di una riunione tempestosa con Berlusconi particolarmente nervoso, irritato con gli alleati, alla luce della batosta subita alla Camera sull’articolo della Finanziaria, erano emerse le linee generali dell’accordo trovato. Linee generali che lo stesso Berlusconi ha precisato in una conferenza stampa.
Nel 2005 rimane tutto com’è oggi. Si prevedono sgravi per circa 4 miliardi di euro che saranno assorbiti in gran parte per interventi sull’Irap. Per il resto si parla di detrazioni per figli e coniuge a carico, gli spiccioli che rimangono e che non coprono neppure l’aumento delle spese che già hanno dovuto sopportare milioni di famiglie. Per la copertura si provvede con il taglio delle spese, leggesi taglio ai servizi. Per il 2006 si dovrebbe toccare la vecchia Irpef, la “riforma infame”, con le tre aliquote, 23%, 33% e 39% con aggiunta di “tassa etica se sarà necessaria”. Il gran regalo ai ricchi, promesso dal presidente straricco. Per la copertura? Lo stesso Berlusconi ha detto che la manovra costerà in due anni 11 miliardi di euro. Che non ci sono e non si sa dove prendere. Si farà pressione su Bruxelles - ha sottolineato il cavaliere-perché siano escluse dal deficit (limite massimo il 3%) le spese per investimenti, per le infrastrutture proponendo un complicato meccanismo di calcolo. Insomma non c’è una lira ma il problema è presentarsi alle elezioni politiche con la riforma fiscale promessa agli italiani che doveva partire nel 2002. Se Berlusconi perde le elezioni la gatta da pelare ce l’avrà il centrosinistra. Se le vince, c’è sempre a portata di mano qualche promessa. Riprende Marigia Maulucci: “La realtà è che per il lavoro dipendente non c’è niente. Niente per la restituzione del fiscal drag, niente per la fiscalizzazione che dovrebbe riguardare le basse qualifiche, niente per chi ha pagato più tasse del dovuto, niente per i pensionati.
Per quanto riguarda le famiglie se si tratta di detrazioni resta tutto com’è oggi, non ci sono reali vantaggi. Se sono deduzioni vengono di nuovo privilegiati i redditi più alti”. Veniamo alle imprese che nel prossimo anno potranno avere qualche sgravio. A prima vista si tratta di “finanziamenti a pioggia, quando va bene – sottolinea la segretaria della Cgil - o peggio perché i benefici possibili derivanti dall’Irpeg andranno alle grandi imprese che come è noto sono nel Nord. Per quanto riguarda l’alleggerimento dell’Irap non c’è alcuna scelta selettiva. In particolare per le imprese che operano nel Mezzogiorno non c’è alcun segnale d’intervento così come in direzione della ripresa e dello sviluppo. Nessuna risposta alle proposte dei sindacati per le quali abbiamo proclamato lo sciopero generale del 30 novembre. Qualche briciola porta a casa Confindustria. Montezemolo si accontenta e pare dimenticare quanto sottoscritto con Cgil, Cisl, Uil proprio qualche giorno fa. Infine i tagli all’Irap si riflettono sui bilanci delle Regioni. Come si fa fronte alle risorse mancanti? Con nuovi tagli il cui totale, da primi calcoli, ammonterebbe a ben 14 miliardi e mezzo di euro. Si pensa anche a tassare i messaggini telefonici per recuperare un po’ di euro. Insomma si raschia il barile. A fronte di questa pesante situazione ci si balocca nel disquisire se ha vinto Berlusconi o se hanno vinto Fini e Follini o La Lega.Il ministro Siniscalco, senza neppure arrossire, parla di scelte per l’incremento dei consumi e per il recupero della competività. Certo, Berlusconi voleva tutto e subito e non lo ha avuto, ma dicono i suoi estimatori, è sempre lui che detta la linea. Una linea che non pare proprio retta, anzi a zig zag come il rinviato rimpastino, che - ha affermato Berlusconi - potrebbe aver luogo il giorno dopo le dimissioni di Frattini, il 19 novembre. In fondo Fini ha già avuto molto dal cavaliere che lo ha sdoganato, portandolo sulla soglia della Farnesina. Ora può anche attendere.
mercoledì, novembre 10, 2004
"Con lettera raccomandata in data 23 settembre 2004, il dott. Mattiello ha comunicato al vice presidente del Senato, prof. Fisichella, il suo proposito di rivolgersi all'Ufficio Provinciale del Lavoro per investirlo del caso. Con successiva lettera raccomandata, non datata ma spedita in ottobre, così si ricava dal sigillo postale, inviata per conoscenza al prof. Fisichella, il dott. Mattiello si è rivolto formalmente all'Ufficio Provinciale del Lavoro. In ragione di ciò, e per doveroso rispetto sia verso il Senato sia verso l'organo dello Stato investito del caso, il vice presidente Domenico Fisichella non ha ritenuto e non ritiene di entrare in alcuna polemica di stampa. La questione sarà pertanto affrontata nella sede prescelta dal dott. Mattiello"
"La Stampa", 10 novembre 2004, pagina 5 "Interno", "Governo battuto nel primo voto sulla Finanziaria".
Svelati clamorosi retroscena della disfatta di ieri: "Alle 16 una pioggia di sms avverte i deputati della maggioranza che è propizio il momento per un blitz: si tratta di votare compatti un emendamento presentato dal parlamentare lucano Antonio Boccia".
Dunque è la maggioranza che si è votata contro..."La Stampa" ne sa sempre una più di Andreotti!
martedì, novembre 09, 2004
Altra figura mica da poco della maggioranza, oggi. Sono maldestri e incapaci quasi piu' delle opposizioni.
Gran bella coppia di caratteristi, Buttiglione Filosofo Rocco e Tajani Bell’uomo Antonio, che oggi (9 novembre 2004, ore 8 e 10) replicano –presente alcune spalle- uno spettacolino gia’ ben rodato, sempre su “La7”. Il Filosofo Rocco ripete quanto sospirato senza posa in questi giorni, Bell’uomo Antonio annuisce, e, se e’ il caso, digrigna i denti. Da notare che Filosofo Rocco mostra notevoli capacita’ di apprendimento, facendo proprie alcune considerazioni ascoltate da altri ("Negli ultimi 10 anni lo Stato del Vaticano e la tv del Papa e' stato fatto oggetto di 30 provvedimenti di condanna" lo disse il Mauro Presidente Mario, il 6 novembre 2004, La7, alle 21 e 41; ora lo dice lui), e idee rivoluzionarie: “Quello che vorrei e’ un movimento di uomini che amano la liberta’” (ore 8 e 27). Il Raffi Gran Maestro Gustavo, mai stato cosi’ popolare come in questi giorni, giustifica la propria presenza con un lapidario “La massoneria ha aperto all’era moderna” (ore 8 e 23) (…di diritto nella rubrica “Echissenefrega”) e “Quello che non posso accettare e’ questa contrapposizione tra laico e cristiano”. Toccano siparietti anche a Monaco Margheritino Francesco (“Buttiglione ha pagato anche per colpe non sue”, “), e a Padellaro Giornalista Antonio (“Dire che l’informazione italiana sia nelle mani della sinistra e’ un po’…”).
Tra Vespa/Cogne e La7/Buttiglione, l’autunno televisivo e’ entusiasmante!
lunedì, novembre 08, 2004
Notato come si è defilata la mitica manager Vice Presidente Vicario dei Giochi di Torino 2006 da quando sono cominciati a venire a galla le magagne?
Ehh, finiti i bei tempi di quando, ogni giorno, su "La Stampa" ci gratificava dei suoi pensieri!
Adesso chissà dove ha dovuto rintanarsi, sarà barricata in casa...
Il sindaco Chiamparino ("La Stampa", 8 novembre 2004, pagina 47, "Torino cronaca") infoma che "i nostri vigili pattugliano l'area fino alle 19" (si parla dei problemi di sicurezzza nella zona San Salvario). Bisogna informare i delinquenti che, se sono leali, non agiscano dopo.
"Ma il cielo è sempre più giù" perde ascolti
Rimane in gara il culattone del grande fratello. Poi dicono di essere discriminati!
domenica, novembre 07, 2004
Mino Reitano ai poveracci del grande fratello: "Consideratemi un fratello". Si', del nonno.
Ultimissima indiscrezione sulle condizioni di salute di Arafat: pare che stanotte si sia alzato e abbia messo incinta la moglie.
Per dire, le tv di Berlusconi: su RaiUno, un panzone, seduto sgambettante su di un divano troppo alto per lui, difendeva due sorelle addobbate da albero natale, su Canale5 un altro grande obeso, truccato da donna, ingiuriava un azzimatello che si difendeva dicendo di aver sempre militato nella sinistra giovanile (?)…
(Domenica 7 novembre 2004, ore 19 e 50)
Ma 'sta Dell'Abate dottoressa Ramona, che vent'anni fa era la risposta sempre torinese alla mitica Parietti professoressa Alba, da chi e' protetta per essere sempre in Rai a parlar del nulla?
"Nel mondo la discriminazione piu' importante e' verso i cristiani" (Buttiglione Filosofo Rocco, 6 novembre 2004, RaiTre, ore 20 e 33); "L'uomo era e sara' sempre cosi': un fetente" (Battiato Cantante Franco, 6 novembre 2004, RaiTre, ore 20 e 56); "Mi sono state messe in bocca delle cose, tagliando e cucendo, che non corrispondono al mio pensiero" (Buttiglione Filosofo Rocco, 6 novembre 2004, La7, ore 21 e 36); "Ho diritto di pensare che c'e' stata una lobby, una congiura? C'e' una persecuzione del cristiano?" (Boh) (Buttiglione Filosofo Rocco, 6 novembre 2004, La7, ore 21 e 37); "C'e' una grande organizzazione non governativa, Cattolici per la libera scelta, che ha prodotto un dossier contro Buttiglione" "Negli ultimi 10 anni lo Stato del Vaticano e la tv del Papa e' stato fatto oggetto di 30 provvedimenti di condanna" (Mauro Presidente Mario, 6 novembre 2004, La7, ore 21 e 41); "Non ho chiesto scusa, tutt'altro" (Buttiglione Filosofo Rocco, 6 novembre 2004, La7, ore 22 e 5); "Se avessi ritirato quelle parole, ora sarei commissario" (Buttiglione Filosofo Rocco, 6 novembre 2004, La7, ore 22 e 6); "La posizione della Massoneria ufficiale e' quella di non ingerirsi nella politica" "In Europa il problema della discriminazione dei cristiani non esiste" (Raffi Gran Maestro Gustavo, 6 novembre 2004, La7, ore 22 e 19).
sabato, novembre 06, 2004
Chi sbaglia una volta, poi non vede l'ora di sbagliare la seconda...(Aldo Busi, uno dei miei preferiti...lessi quasi vent'anni fa il suo "Vita etc")
venerdì, novembre 05, 2004
Antonella Elia ha rinfacciato a Patrizia Pellegrino di essere mantenuta da un miliardario, Aida Yespica ha detto di essere fidanzata con DJ Francesco e con un altro uomo, Simona Ventura continua a dire che gli isolati famosi non sanno dell'ultima spiaggia, mentre sicuramente Carmen Di Pietro, arrivata dopo, li ha informati.
Fini ministro degli esteri!!!
Manca solo che facciano ministro anche Gasparri!
Stando al catalogo ufficiale dei biglietti dei XX Giochi Olimpici Invernali (Torino 2006), assistere alla cerimonia di apertura costerà come minimo 250 euro, come massimo 850. Boia faus. Una pensata del Vice Presidente Vicario?
Sono d'accordo!
"La Stampa", supplemento "Speciale motori", 4 novembre 2004.
Alcune lucide considerazioni del dottor Lapo Elkann, utili per riflettere sui veri valori della esistenza: "L'auto è vita, non sprechiamola"; "Amo follemente le due e le quattro ruote"; e, dulcis in fundo: "Io penso che l'auto dovrà sempre più essere parte integrante della vita individuale. Dovrà adattarsi alle esigenze di ciascuno, diventare un mondo personale da cui puoi prenotare un ristorante come guardare il tg. Home sweet home, auto amichevole, personalizzata al massimo nei colori e negli interni, un guscio protettivo. Ecco il sogno: non è indispensabile (ma aiuta, aggiungerei io) avere la Ferrari, c'è chi sogna con la Panda".
Io proporrei di attrezzare le auto come sala parto, sì da utilizzarle per i lieti eventi e favorire così alla nascita questo splendido rapporto che si concretizzerà nel concetto di "guscio protettivo".
(Comunque, indipendentemente dal ceto, io credo che il bere sia un brutto vizio, che può portare a dire cose strampalate)
Festa grande, in questi giorni, in Israele: un altro assassino ha reso l'anima a Dio.
giovedì, novembre 04, 2004
Similitudine scontata, ma che -secondo me- regge: un qualsiasi Bush/Berlusconi, nonostante la propria insipienza e attitudine al pasticcio (sotto ogni profilo), riesce a risaltare se di fronte ha qualcuno (Kerry/Prodi-Fassino-Rutelli) altrettanto incapace.
mercoledì, novembre 03, 2004
Sono un cultore del fast-foot!
"Auto blu": non c’è mai stato un governo come quello attuale, in cui le berline di Stato, per lo più straniere, sono state così numerose: i Beni Culturali spendono per Urbani, Elkann & company 604 milioni di euro; i direttori e lo staff dell’Istruzione bruciano 429 milioni, mentre Lunardi e i suoi uomini corrono sulle strade a 746 milioni l’anno...
L'angolo della cultura
Nel Medioevo, la vita media degli uomini era di 40-45 anni e l'assistenza socio-sanitaria inesistente. Quando un uomo moriva, per certificarne la morte veniva chiamato il "medico condotto", il quale, per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al "presunto" deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce). Nel dialetto del popolino, il "medico" assunse così il soprannome di "beccamorto". Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio; tuttavia, verso la fine del medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti. Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, domandò alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto. Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, e alla fine prese una decisione.
Così nacquero le moderne pompe funebri.
Sondaggio: l`80 delle donne si dichiara contraria al matrimonio e afferma che per 100 grammi di salsiccia non conviene prendere tutto il maiale...
VERTICE ITALO - RUSSO
(Mosca, 2-3 novembre 2004)
Martedì 2 novembre
ore 17 locali (15 in Italia) - Arrivo a Mosca
ore 19.30 locali (17.45 in Italia) - Pranzo ristretto con il Presidente Putin
Mercoledì 3 novembre
ore 11 locali (9 in Italia) - Trasferimento al Giardino Aleksandrovskiy e deposizione di una corona di fiori al monumento del Milite Ignoto
ore 11.55 (9.55 in Italia)- Incontro bilaterale con il Presidente Putin
ore 13 (11 in Italia) - Sessione plenaria
ore 14 (12 in Italia) - Firma accordi bilaterali
a seguire - Dichiarazioni congiunte alla stampa
(c'è il Bandana...)
Pazienza, se vogliono l'amico George, è giusto che lo abbiano. Spero solo che non si ripercuota troppo sui non-statunitensi...
martedì, novembre 02, 2004
Bene, pare che negli USA la partecipazione al voto sia numerosa...buon segno, no?
Non hanno annunciato la cattura di Bin, ancora no; io pensavo di si', e mi sono sbagliato. Comunque, il video c'e' stato, e di sicuro non ha giocato a favore di Kerry...
Oggi, ferie lavorative...
lunedì, novembre 01, 2004
Anche Leopardi era un culattone! ("La Stampa", 1 novembre 2004, pagina 27, "Cultura e Spettacoli")






