Riflessioni di un imbecille...
sabato, luglio 31, 2004
Sul prezzo della benzina grava il 68% di accise; tanto per dire, 2 lire sono destinate a sostenere il peso della guerra di Abissinia, 99 lire sono per il Friuli, 10 per il Vajont, 75 per l'irpinia, 10 per il Belice, e cosi' via.
Ma tanto non ci possiamo fare nulla.
Zitti e pagare.
venerdì, luglio 30, 2004
Ma non c'e' nessuno, qui?
giovedì, luglio 29, 2004
Ohhh, finalmente ci sono arrivati!
Ci voleva, sono anni che lo dico: bisogna pagare il pedaggio anche sulle strade statali!
Meno male, va, che c'è ancora qualcuno che sa quel che fa e dice.
Ancora un sogno attinente al lavoro...un collega figlio di papà dirigente, e dirigente anch'egli, che mi chiede -gentilmente- se ho nulla in contrario a lavorare con lui (sottinteso: sotto di lui). E io, stranamente, forse colpito dalla gentilezza, rispondo di no, che non ho nulla in contrario, se a lui va bene...mah, sto diventando troppo civile, nei sogni.
mercoledì, luglio 28, 2004
Strano modo di scrivere: "una vita di stenti da fuggire via", "Poi, quand'ha finito", "anche se non è così brutta come l'apostrofano i colleghi"...d'accordo, è un giornalista che si esibisce ("La Stampa", 28 luglio 2004, pagina 3, "Cronache", reportage "L'ombra del rimorso et cetera"), però un ripassino di italiano non gli farebbe male...
Dal "Late Show":
"Vi ricordate di Saddam Hussein che qualche mese fa fu tirato fuori da una buca? Prima è stato detenuto dagli americani e ora è in mani irachene. Sentite questa. Stando ai bene informati ecco cosa fa Saddam Hussein durante il giorno: Scrive poesie, mangia muffin, dipinge acquerelli e fa giardinaggio…
Si direbbe che gli abbiano proposto un nuovo look gay…"
Il principe più paonazzo che azzurro:
Camille di tutto il mondo, unitevi...
Ieri sera, ottima versione live di un evergreen: "Tüti ciulu"
(ritornello: "ma cuma l'è che tüti ciulu e mi ciul nen")
martedì, luglio 27, 2004
Francesco Specchia ha intervistato per il quotidiano "Libero" il direttore del "TG5", Enrico Mentana, che ha detto che il famoso, equilibrato e ironico giornalista del "TG1" Giorgino "è un ragazzo in fase di crescita".
Si vede.
Crescita differenziata, le orecchie sono piu' veloci del resto, ma pur sempre crescita.
Stasera andro' ad ascoltare i mitici Farinei...
Orrore: "Meglio un giorno da Liboni che cent'anni da Marzullo"!
L'ho copiata da "Dagospia":
Berlusconi va da Montezemolo sulla pista di Fiorano per complimentarsi, e pretende di fare un giro su una F1.
Al primo giro vola fuori pista ad alta velocità. Partono i soccorsi dai box ma nel campo vicino, del Berlusca nessuna traccia: nessun corpo da soccorrere vicino all'auto.
Più in là un contadino con la vanga...dice: "sembrava morto, quando mi sono avvicinato ha aperto gli occhi e ha detto che non si era fatto niente, solo un grande spavento ... ma conoscendo le cazzate che racconta l'ho sepolto ugualmente!"
Certo che questa tragica "avventura" del bandito in fuga, al di là -se possibile...- del dramma della morte di un carabiniere che faceva il proprio dovere, e della violenza di un uomo che crede di poter agire contro i diritti di tutti, colpisce. Colpisce la fantasia, contro la propria volontà. Mi trovo a pensare: cosa farei, io? Starei nascosto nei boschi, o cercherei di mimetizzarmi in luoghi affollati? Fermo o in movimento? Mah...ora stanno facendo una sorta di "silenzio dei media"...credo lo prenderanno a breve...però, in giro a Torino, sto attento ai visi delle persone...anche se, se fossi in lui, forse io sarei nascosto in luoghi isolati, valli, boschi soprattutto...sul giornale, c'è la foto di una scritta su di un muro romano: "Un mercoledì da Liboni"...
Seconda notte che sogno "di lavoro": stavolta, nella azienda in cui lavoro, arrivavano nuovi padroni (la "VeVè") e con loro nuovi responsabili, due colleghi (stupidissimi secondo me) andati via alcuni anni fa. E in particolare uno, un tipo maniacale che nottetempo frugava nei cassetti, e si nascondeva dietro pile di cartacce sulla scrivania, noiosissimo, tronfio e petulante. E proprio quello diventava il mio capo. Una angoscia, nel sogno, tanto che da sveglio dapprima ho ringraziato il cielo che fosse un incubo, e poi mi ha preso il timore che si tratti di premonizione.
Ora son qui, che rifletto preoccupato...
lunedì, luglio 26, 2004
Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)
tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)
tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Tutto manca manca tutto manca non si trovano le sogliole (sogliole)
tira e molla, molla e tira, molla sta mollando pure il dollaro (dollaro)
tira e molla, molla e tira, molla è una cosa che non tollero (tollero)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)
tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)
tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)
tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)
tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole
Ma come?! La storia tra Iacchetti e Corvaglia è finita e nessuno mi dice nulla?
Quasi quasi mi faccio un bicchiere di tintura imperiale...
Valentino Rossi è un Jovanotti con talento e intelligenza.
Lunedì 26 luglio 2004, RadioDue, ore 11 e 45: "Berlusconi mi ha deluso perchè parla troppo e a vanvera""...se ascolta la radio, ordinerà di identificare la ascoltatrice!
Fazioso= [fa-zió-so] da Fazio, agg.
1 che professa con intransigenza e intolleranza idee di parte; settario: un giornale, un discorso fazioso | che mostra parzialità nel giudizio o nell'operato: un giudice, un arbitro fazioso
2 (estens.) ribelle, sovversivo: un giovane fazioso
¶ s. m. [f. -a] persona faziosa, settaria: un gruppo di faziosi
§ faziosamente avv.
Pochi hanno sottolineato quanto punti in comune abbiano due tra i giornalisti più bravi e preparati d'Italia, capaci di catturare l'attenzione del pubblico, di navigare nelle acque della informazione senza capziosità, senza preconcetti, senza faziosità: Cecchi Paone e Diaco. Entrambi ragazzi prodigio, entrambi ricchi di una cultura mai esibita, umani, simpatici, capaci di lavorare indefessamente, sempre umili, sempre al servizio degli altri.
"La Stampa" di oggi 26 luglio 2004, nella rubrica "Antenna" di pagina 33, scrive della famosa attrice-cantante-ballerina-intrattenitrice-modella-valletta-giornalista-show-woman Antonella Elia senza ricordarne le tante prove recitative di eccellenza, ad esempio il fatto che ha recitato ne "I Promessi sposi" di Alessandro Manzoni.
Sulla Gazzetta Ufficiale 167 del 19 luglio 2004 è stato pubblicato (pagina 21) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui è stato istituito il "Comitato nazionale per le celebrazioni di Cristoforo Colombo".
Circa 18 componenti, più commissione scientifica di 30 membri, più commissione organizzativa di 50 membri, più segreteria di 10 persone. Più una sede a Roma e un ufficio di rappresentanza a Genova.
Il tutto per festeggiare Colon. E fare contento Scajol...
domenica, luglio 25, 2004
Jay Leno:
"Al Los Alamos National Laboratory, il centro di ricerca nucleare, pare che siano spariti due dischi contenenti importanti informazioni sulle armi nucleari. Ora non riusciamo piu' nemmeno a trovare le nostre, di armi di distruzione di massa."
Stasera vado a vedere "Non tutti i ladri vengono per nuocere", al Museo di Scienze Naturali. A chi interessa, sappia che e' gratis...
Liboni ha gli stessi gusti di Omar, gli piace scappare in moto. E non gli piace farsi prendere.
Domenica 25 luglio 2004, ore 19 e 25, “Rete4”, “TG4”. Da "LA VERSILIANA FESTIVAL", lungo, asciutto, calibrato e obiettivo reportage su un incontro cui ha partecipato un famoso giornalista che da 50 anni e’ al servizio della notizia (e che “persino” -l’ha detto lui- Bertinotti e Cofferati rispettano). Questo si che e’ servizio pubblico. Il sole, pero', gli schiarisce talmente tanto i capelli da farli sembrare grigi.
Mi dispiaceee devo andareeeeeee,
il mio posto e' laaaaaaaaaa
Fuori ci sono gatti che fanno gattara.
Stanotte ho fatto uno strano sogno: l'azienda per cui lavoro mi trasferiva in Giappone, cosi', su due piedi, senza pagarmi viaggio, casa, e neppure lezioni di lingua. Insomma, speravano che io mi licenziassi. Ma io, no...
Ho fatto e provato una geniale scoperta: con gli slip si patisce meno il caldo rispetto che con i boxer.
sabato, luglio 24, 2004
Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
cos' totalmente
disanimata
Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede
La morte
si sconta
vivendo
Mi faccio una minerale on the rocks...qualcuna gradisce?
venerdì, luglio 23, 2004
Qualche giorno addietro è morto Antonio Gades. Bene, io lo vidi, a Torino, in "Bodas de sangre", le "Nozze di sangue" di Lorca. Si trattava di uno spettacolo estivo, organizzato nell'ambito dei "Punti Verdi", al Valentino, nel cortile della Facoltà di Architettura. Parliamo di una ventina di anni fa. Piovve a dirotto, quella sera, ma lui salì sul palco bagnato, vide che eravamo in tanti, e ci disse che avrebbe ballato ugualmente, per noi, che lo aspettavamo nonostante la pioggia. E non lo fece per evitare alla organizzazione il rimborso del prezzo del biglietto. Fu bravissimo, riscosse un successo caloroso. Me lo ricordo sempre, con la camicia bianca che si inchina, fradicio.
"Molto british, Di Bella, che ama l'understatement"...pistoletto presunto elogiativo su RadioDue, stamattina 23 luglio 2004 alle 11 e 13. Very nice.
"La Stampa", venerdì 23 luglio 2004, pagina 3 ("Interni"), articolo "Follini stretto all’angolo "Potrei anche dimettermi"": ""La nomina di Buttiglione a commissario europeo – ha detto Follini a Berlusconi- non è merce di scambio. Noi siamo anche disponibili a prendere nuovamente in considerazione gli emendamenti presentati, per rimodularli, ma le due partite sono diverse. E Buttiglione in Europa ci deve andare per le sue capacità"".
Perfido Follini, come bocciare senza riserve una candidatura…
Bersani Pier Luigi, 23 luglio 2004, RadioUno, ore 9 e 35: "Questo governo ha perso il controllo sui grandi aggregati di spesa corrente".
giovedì, luglio 22, 2004
Leggendo su "Dagospia" di oggi, 22 luglio 2004, uno splendido e interessantissimo articolo di una nota giornalista, di cui non ricordo il nome (Fontina di qualcosa, forse...ecco: Fontina di Robioland! Almeno, mi pare...ma non divaghiamo), intitolato "L’ODIO-GRAFIA DELLA DONNA PIÙ POTENTE D’AMERICA IRASCIBILE, CALCOLATRICE, PICCHIATRICE, IMMORALE, BISEX CAPACE DI FARE DA MAITRESSE A BILL. CON UN SOLO OBIETTIVO…", ho appreso con sgomento che Hillary Clinton viene dipinta, in un libro da poco edito, come una "donna violenta, isterica, volgare, calcolatrice, picchiatrice, immorale, bisex , adulterina e feroce nella sua scalata al potere".
Quello che mi addolora grandemente è "adulterina".
E' proprio vero, la famiglia è alla base di tutto...
P.s. - Conoscere bene l'inglese è gran cosa.
"La Stampa", 22 luglio 2004, pagina 41, "Torino e provincia", articolo "Neurochirurgo giocava alla guerra...": forse è stufo di far fuori le persone solo per lavoro.
"La Stampa", 22 luglio 2004, pagina 5, "Interno", "Fini&Follini...": "AN prende a pesci in faccia l'UDC"...certo, Fini è un sub! "...ruggisce Fini": o bela? Scusate:oh, bella! "Fini è prigioniero delle correnti..." ma non è un sub?
Date un'occhiata al "capolavoro" di Greg e Evan Spiridellis...ne vale la pena!
Albert Einstein si ritrova a un party, e un tizio gli va a parlare. Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI? -
- 250 - gli risponde il tizio.
Allora, Einstein gli parla della relativita, dei buchi neri...
Un po' più tardi, un'altra persona gli va a parlare. Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ? -
- 150 - gli risponde
Allora, Einstein gli parla di diritto internazionale, dei problemi etici dovuti alle manipolazioni genetiche....
Ancora più tardi, una terza persona gli va a parlare.
Solita domanda:
- Qual e il tuo QI ? -
- 100 - la risposta...
Allora, Einstein gli parla del governo, del tasso d'interesse dei conti correnti, del prezzo della benzina...
Passa qualche minuto, e un'altra persona lo va a trovare.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ? -
- 50 -, gli risponde.
Allora, Einstein gli parla di Operazione Trionfo, del Grande Fratello, di C'e posta per te...
Alla fine della serata, un'ultima persona si avvicina.
Einstein gli chiede:
- Qual e il tuo QI ? -
- 10 - gli risponde.
Allora Einstein gli chiede:
- Insomma ... questa Juve come va?"
... ma non e' finita ancora...mentre sta per lasciare il locale, un'ultima persona si avvicina. Einstein chiede anche a lui:
- Qual e il tuo QI ? -
- 5 -
Allora Einstein gli dice:
- Che fortuna !!! Credevo di non incontrare neanche un interista stasera! All'uscita, sul cancello della villa, incontra ancora un'altra persona e Einstein chiede anche a lui: - Qual e il tuo QI ? -
- 0 - Allora Einstein:
- Buonasera Totti, in ritardo per la festa!!! -
Quando arriva a casa, nell'atrio del condominio incontra un uomo basso e pelato e Einstein gli chiede: - Qual e il tuo QI?-
L'uomo basso e pelato lo guarda sbigottito e risponde: - Cos'e' il QI? -
Allora Einstein risponde: - DOTT. BERLUSCONI, SI AFFRETTI... LA FESTA STA FINENDO...-
Sapete quale è il problema di Palermo?
mercoledì, luglio 21, 2004
Base USA - area 51.
La CIA deve inviare in missione segreta un killer, e dopo una durissima selezione restano tre candidati, due uomini ed una donna. Al primo dei due uomini viene proposta la prova finale:
- Prendi questa calibro 45 e vai nella stanza accanto, troverai tua moglie seduta su una sedia, entra ed uccidila!
- Ma - replica l'uomo - non potete chiedermi di uccidere mia moglie! Mi rifiuto di farlo!!!
- Peccato - dice l'esaminatore - questa prova era per valutare il tuo livello di obbedienza agli ordini, e l'hai fallita!
Viene fatto entrare il secondo uomo, e anche a lui viene detto:
- Eccoti un'automatica calibro 45, nella stanza accanto c'è tua moglie seduta su una sedia, entra e ammazzala!
L'uomo prende la pistola, entra nella stanza, ci rimane qualche minuto poi esce stravolto:
- Non posso! Non posso farlo!!! Non posso uccidere mia moglie!!!
- Anche tu non sai obbedire agli ordini, non sei affidabile, vattene!!!
Viene fatta entrare la donna, anche a lei viene data la calibro 45 con gli stessi ordini:
- Entra nella stanza accanto, tuo marito è seduto su una sedia e tu devi ucciderlo!!!
La donna entra nella stanza, e prima ancora che la porta si sia chiusa si sentono degli spari BANG BANG BANG BANG... poi ancora BANG BANG BANG BANG BANG.... poi ancora sino a finire il caricatore da 13 colpi...poi si sentono urla, rumore di lotta e di mobili sfasciati... poi il silenzio.
La donna esce dalla stanza, butta per terra la pistola e esclama:
- Questi proiettili di merda erano a salve, ho dovuto ammazzare il bastardo a colpi di sedia!!!
Basta con l'affrontare argomenti seri, tipo le relazioni 
tra i sessi, con argomentazioni frivole, superficiali e
infantilmente ammiccanti.
Un pò di serietà, per favore! 
Calderoli ha una bella faccia, intensa e intelligente. Siamo in buone mani, per fortuna.
Stamattina avrei voluto mettere un collegamento a un blog che ho appena visitato, e che -se è scritto non per scherzo- rappresenta per me un duro colpo: vedere come esistano ancora persone talmente fragili da cadere in balia di predatori. Poi non l'ho messo, il collegamento, perchè mi sembrava cosa scortese, puntare un dito da giudice. Se qualcuno vi capiterà sopra, leggerà e se ne farà un'idea. Io sono senza parole...
martedì, luglio 20, 2004
Sono andato da "Penny Market" intenzionato a comprare la pila da 1 milione di candele, ma non c'era piu'. Mi sono accontentato di una mozzarella (ma di bufala!).
"La Stampa", 20 luglio 2004, pagina 3, "Interno":
"Il premier: «se tutti fossero come Umberto...»"
Urgono scongiuri e corna!
Quante storie per un bacio...la passione non ha età, e neppure l'amore. E' necessario sentire com passione...e poi, se si sono baciati, sarà perchè è venuto loro naturale...anche se sono personaggi pubblici, mica sono algidi e senza sentimento, Fassino e Angiolillo.
Se i fatti sono questi, così come riportato su "L'Espresso" in un articolo firmato da Primo Di Nicola e Peter Gomez, e cioè se è vero che l'ambasciatore Vattani Umberto, segretario generale della Farnesina:
- è accusato di peculato dalla Procura di Roma per aver utilizzato, per chiamate personali, il telefono di servizio del ministero;
- ha ammesso il fatto, versando a titolo di riparazione 11.000 euro ('aspita, se parlava al telefono!) nelle casse del ministero;
- è indagato (pure) in un'inchiesta su corruzione a causa di un affare di importazioni di gas dalla Tunisia, dal quale, per il suo disturbo, parrebbe potesse "guadagnare" un bel mucchio di denari,
e, nonostante il tutto, sta cercando di ottenere una legge che innalzi l'età pensionabile dei dirigenti statali da 67 a 70 anni (egli è uno "splenddido" 66enne), in modo da evitare di dover alzare i tacchi (e lasciare un posto di potere), allora mi sembrerebbe il minimo intervenire in modo chiaro, senza levantinismi, sospenderlo in attesa che la sua posizione si chiarisca e bocciare in modo inequivocabile il progetto del nostro "Cicero pro domo sua".
E' troppo chiedere questa chiarezza a un mondo politico?
E' lecito, quando sorpresi con le mani nel sacco, cavarsela posando il bottino?
Oggi mi girano. Penso che farò dei danni, come spesso capita quando mi muovo all'impazzata, rischiando di offendere qualcuno e di deludere qualcun'altro. Lo so in anticipo, ciò nonostante non voglio correggermi, ritengo sano poter fare cose malsane, ogni tanto. Come scrivere queste frasi, che già ai miei occhio risultano sgradevoli, anzi peggio, inutilmente stupide. Poi mi passa. Anzi, potrei migliorare, già da subito (commento ispirato alla percezione di sé stessi). C'è in giro qualche amante (amante è femminile) del blowjob che vuole allenarsi?
Ho letto che una modella di colore, Campbell, prendeva il sole in Sardegna; a che le serve?
lunedì, luglio 19, 2004
Calderoli Roberto ha detto che Bossi Umberto migliora in modo incredibile (19 luglio 2004, RAIUNO, “TG1”, ore 20 e 10).
Fantastico, ‘sto Umberto.
Migliora continuamente e costantemente dal giorno del coccolone.
A quest’ora deve gia' essere molto meglio di come era prima.
Curioso che nel suo ispirato panegirico, "La Stampa" (edizione 19 luglio 2004, pagina 5, "Interno", "Chi è il Senatur") non faccia menzione delle attività canore di Bossi Umberto, quando si faceva chiamare "Donato".
...che stonasse?
Vengono invece menzionati "gli studi di medicina"...con quanto si è poi laureato?
L'angolo didattico: si chiamano frattali gli oggetti geometrici che mostrano nuovi dettagli ogni volta che li si ingrandisce, e che godono di una proprietà chiamata autosomiglianza: la struttura di una loro parte ricompare anche nei dettagli della parte stessa, e questo per tanti ingrandimenti quanti si voglia.
Oggi farei un pò di toothing. O magari di blirting, ancora non ho deciso.Qualcuna gradisce un bluejacked?
Perchè il bicchiere di vino deve spesso essere "un buon bicchiere di vino"?
De horoscopo
domenica, luglio 18, 2004
Insomma, la visita all'amico Umberto era affettuosa o di lavoro?
venerdì, luglio 16, 2004
I Blog possiedono 2 caratteristiche salienti: un marcato effetto nel tempo di polarizzazione dei links e degli accessi su un numero ristretto di blogstar (power law) e un forte tasso di churn ("@lfa", "Il sole 24 ore", 15 luglio 2004).
Parole sante. Chissà che significano.
Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo. La domanda era:
"Dite onestamente qual'è la vostra opinione sulla scarsità di alimenti nel resto del mondo".
- Gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsità;
- Gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti;
- Gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo;
- I cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione;
- Il governo Berlusconi sta ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente
Fantastico! Stop a meches e colpi di sole! Per l'estate arriva il nuovo metodo per applicare il colore sui capelli, che regala effetti "riflesso"!!!
La tendenza arriva da Londra, patria del fashion style.
Il colore si applica sulle ciocche con una spugnetta, al parruchiere il compito di studiare le nuances di colore, in base ai lineamenti del viso.
Ieri sera, a Nichelino, bello spettacolo con il sempre bravissimo Claudio Lauretta, ora meno in auge rispetto a quando era a "Striscia". Gradevole, scorrevole, vivace e quasi senza volgarità. Poi imita alla perfezione la gestualità, oltre che la voce. Godibile. Tra l'altro, gratis.
giovedì, luglio 15, 2004
Dialogo in "Don Matteo" tra il capitano dei carabinieri, che gli sorregge la testa, e il maresciallo, a terra sui gradini di marmo, colpito da un colpo di rivoltella: "Capitano, sento freddo" "Ma certo, Antonio, sei sul marmo, il marmo e' freddo" "Capitano, mi da del tu perche' sono grave, vero?".
Grandi dialoghi, belli, ben scritti, ben recitati, e io li benvedo.
Oddio, no!
Implacabile, ogni estate "La Stampa" (15/7/2004, pagina 25, "Storie d'estate", "Intellettuali"!!!) segna la stagione del disimpegno e delle corbellerie con "racconti" brevi di Rossella (Carlo), pieni di muchacos e atmosfere Batistiane...
Che poi, senza pietà, diventano libri.
E si lamentano che non leggiamo! Sfido!
Jay Leno, rivolto a un attore che interpreta Bush::
"Presidente, a Washington tutti hanno letto il libro di Clinton. Lei l'ha letto?"
"No, Jay, è una questione di principio."
"No, perché è un libro. Non leggo i documenti della CIA, perché mai dovrei leggere un libro?!"
Molti negozianti, qui a Torino, stanno rincitrullendo:si sono messi a scrivere "Sale" sulle vetrine, forse credono di essere spiritosi a farsi passare per tabaccai, o ad alludere smaccatamente a tale verbo "erotico"...mah, 'sto caldo miete vittime...
Carletto scese poi in città, e ivi vide una donna. Tornato a casa, disse al padre e alla madre: "Ho visto una donna; ora prendetemela in moglie". Suo padre e sua madre gli dissero: "Non c'è una donna tra le figlie dei tuoi fratelli e in tutto il nostro popolo, perchè tu vada a prenderti una moglie in città". Ma Carletto rispose al padre: "Prendimi quella, perchè mi piace".
Uno dei primi Kamikaze di cui si abbia memoria è citato nella Bibbia, un certo Sansone, che ce l'aveva con i Filistei.
Uno degli uomini più ammirati d'Italia, il cui fascino trasgressivo lo ha fatto risultare il più votato dalle donne come l'amante perfetto, tenero e passionale, il più sognato:
Fatemi avere notizie su due vicende che mi preoccupano molto, Bossi e Tarricone.
Buona battuta di Fassino Piero, ieri, nel suo discorso di replica al Presidente del Milan.
Gli ha detto, più o meno, "dal suo discorso sembra che Lei sia andato all'Ecofin a ritirare un premio; invece non è così, è stato convocato per tentare di giustificare i dati negativi dell'economia italiana!".
Chissà che risate si è fatto Bondi, noto buontempone.
E va bene, si può anche osannare strumentalmente Moore perchè con il suo Fahrenheit 9/11 (che lui cerca di sfruttare ben bene economicamente) porta acqua al mulino delle proprie idee (così come Follini può diventare il paladino della politica ragionata quando, per proprio interesse, finge di manfrinare con il Berlusconi Silvio), però ugualmente dovrebbe suscitare scandalo l'uso che la politica francese ha fatto del regista, facendolo addirittura premiare a Cannes pur di portare visibilità internazionale all'opera anti Bush e rompere le uova nel paniere al bombardiere texano!
Sono stati perfidi, 'sti francesi. Se la saranno presa per l'abolizione delle patate fritte...
Mi sa che le hanno rifilato un reggiseno di taglia troppo piccola....comunque, sta bene...
mercoledì, luglio 14, 2004
Oggi festeggio 20 anni di laurea...
Lavoro in una azienda che si fonda su regole di pura meritocrazia. Se si ha il merito di avere una raccomandazione, si fa carriera.
Mercoledì 14 luglio 2004, RadioDue, ore 11 e 50, c'è il prode Gasparri che parla&straparla (leggendo?) e roco e concitato spiega che "Bisogna avere un mix di risposte"
Io preferisco ancora le mulatte, per ballar la salsa, comunque...
L'uomo che le italiane sognano:
martedì, luglio 13, 2004
Trovo ridicoli gli autoreferenziali, quelli che "io dico sempre", "io lo chiamo".
Ecchissenefrega.
Io lo scrivo sempre.
Attenzione al colesterolo "cattivo"!
lunedì, luglio 12, 2004
Ornella Muti aveva (ha) le caviglie troppo grosse. E' un difetto, e grave. Anche Alessia Mertz ne e' affetta.
Ancora Leno (e ancora più bella...):
"Secondo un rapporto reso noto oggi, i dati raccolti dalla CIA prima della guerra sarebbero errati. La CIA avrebbe sopravvalutato le capacità militari dell'Iraq e fornito informazioni errate alla Casa Bianca. Bush ha commentato:
-Meno male che non ho mai letto quelle carte!- "
Jay Leno:
"Ieri il Dipartimento di Sicurezza Nazionale ha comunicato che i terroristi sono pronti ad colpirci. Non sappiamo quando, dove e come. Grazie di averci avvertiti!"
Insomma, non se ne può più!
Al "tg" dicono che hanno mangiato penne con gamberetti e rughetta, su "La Stampa" invece sono trofie, e con gamberi (e non gamberetti), e rucola (perchè non chiamarla "rughetta"? Così si ingenerano confusione e incertezza!).
E poi, ha cucinato il cuoco personale di Burlusconi o no?
Abbiamo il diritto di sapere!
Oltre agli sport estremi, ci sono le filosofie estreme. Gente che trascende il comune pensare. Di cui magari non si saprà mai nulla, a meno che non venga fuori l'aspetto morboso, criminale. Ad esempio, il cannibale tedesco. E chissà quanti altri frequentano questi percorsi al bordo della frontiera...
Una certa vecchina
(che il bel mondo conosce)
è nomata dal volgo "Fontina",
e di "Robioland" si crede regina
Che piacere, ma a volte che ambasce!
di notizie inutili tutti ci pasce
rinnovando nei saggi italiani
il piacer della cacciata di nobili e sovrani
Il ferro è indispensabile per la formazione delle molecole di emoglobina. Esistono, semplificando, tre principali compartimenti del ferro corporeo:
- il ferro dei globuli rossi e degli eritroblasti: è quello funzionale, che lega e cede l’ossigeno necessario ai processi metabolici delle cellule;
- il ferro di deposito: si trova nei tessuti, soprattutto nel fegato, incorporato in molecole proteiche di grandi dimensioni, che sono come casseforti che servono a mantenerlo pronto per le necessità (in pratica, per evitare che "arruginisca"): per noi, la più interessante di queste molecole è la ferritina;
- il ferro che circola nel sangue (o meglio nella sua parte liquida, il plasma), legato a una proteina di trasporto, la transferrina: questa funziona come una sorta di barca che traghetta il ferro dai depositi al midollo osseo dove viene utilizzato; in condizioni normali le barche sono piene di ferro per circa un terzo (30%).
domenica, luglio 11, 2004
In tv c'e' la "Sala Giuditta"...
sabato, luglio 10, 2004
Spesi 10 euro per maglietta al mercato. Stasera saltero' il pasto, cosi' non spendo oltre il budget giornaliero.
venerdì, luglio 09, 2004
Il M., con aria da uomo di mondo: "Sa come diciamo noi in in Sicilia? Quando la gallina canta, e' perche' ha fatto l'uovo!"
D.M., perplesso: "Ma veramente si dice un po' in tutta Italia..."
Il M., contrito, cerca il recupero: "...si', ma in Sicilia lo sottolineiamo di piu'..."
Ecco uno dei motivi per cui piace tanto "Don Matteo".
ASHINGTON, July 8 - The Army is looking for a few good sailors and airmen.
Come va il matrimonio tra Chionna e Ceccariglia?
A.A.A. Cerco manzetta disinibita per ore liete. 
"Dagospia" 8 luglio 2004. Articolo-intervista di Claudio Sabelli Fioretti, "Corriere della sera Magazine", al politologo Sartori Giovanni.
Sartori: "Il Cavaliere sa vincere ma non sa perdere. A meno che non abbia mille vite, come i gatti".
Credevo che i gatti, di vite, ne avesssero meno, molte di meno...sette al massimo.
Mah, tutto cambia...
giovedì, luglio 08, 2004
"La Stampa", 8 luglio 2004, pagina 2, "Interno"; articolo "Si stanno sbagliando come con Parmalat", "Brunetta: sono grilli parlanti, potevano aspettare".
Primo: "Brunetta" chi? Quella dei "Ricchi e poveri"?
Secondo: prima di citare, potrebbe essere utile conoscere. Nello specifico, conoscere Lorenzini implicherebbe sapere che il Grillo Parlante sa quel che dice, sono gli altri che o non lo voglio ascoltare, o sparano baggianate (come il Corvo e la Civetta)
"Quando il morto piange, è segno che è in via di guarigione" -disse solennemente il Corvo.
" Mi duole di contraddire il mio illustre amico e collega" - soggiunse la Civetta, "ma per me, quando il morto piange è segno che gli dispiace a morire".
...a quest'invito, il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò il polso, poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo dei piedi: e quand'ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole:
- A mio credere è bell'e morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo!
- Mi dispiace, - disse la Civetta, - di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero!
Qui Torino: pioggia, terreno pesante, mal di testa e noia. A voi studio.
mercoledì, luglio 07, 2004
Un regalo, da parte mia:
«Ha detto che danzerà con me se le porterò delle rose rosse», gemeva il giovane Studente, «ma in tutto il mio giardino non c’è una sola rosa rossa.»
Dal suo nido nella quercia lo udì l’Usignolo, e guardò attraverso le foglie, e stupì.
«Non una rosa rossa in tutto il mio giardino!», gemeva lo Studente, e i suoi begli occhi erano pieni di lacrime. «Ah, da quali inezie dipende la felicità! Ho letto gli scritti di tutti i sapienti, conosco tutti i segreti della filosofia, eppure la mancanza di una rosa rossa sconvolge la mia vita.»
«Ecco finalmente un vero innamorato», disse l'Usignolo. «Notte dopo notte ho cantato di lui, benché non lo conoscessi: notte dopo notte ho raccontato la sua storia alle stelle, e ora lo vedo. I suoi capelli sono scuri come i boccioli del giacinto, e le sue labbra sono rosse come la rosa del suo desiderio; ma la passione ha reso il suo volto simile a pallido avorio e il dolore gli ha impresso il suo suggello sulla fronte.»
«Il Principe dà un ballo domani sera», mormorava il giovane Studente, «e la mia amata vi andrà. Se le porterò una rosa rossa danzerà con me fino all'alba. Se le porterò una rosa rossa la terrò fra le mie braccia ed ella chinerà il capo sulla mia spalla, e la mia mano stringerà la sua. Ma non c’è una rosa rossa in tutto il mio giardino, e così io siederò solo, ed ella passerà dinanzi a me senza fermarsi. Non avrà alcuna cura di me, e il mio cuore si spezzerà.»
«Ecco sicuramente un vero innamorato», disse l'Usignolo. «Ciò che io canto, egli lo soffre; ciò che per me è gioia, per lui è pena. Davvero l'Amore è una cosa meravigliosa. È più prezioso degli smeraldi e degli splendidi opali. Perle e granati non possono comperarlo, e non è in vendita sulla piazza del mercato. Non possono acquistarlo i mercanti, né pesarlo le bilance dell'oro.»
«I musicanti siederanno nella galleria», diceva il giovane Studente, «e suoneranno i loro strumenti, e la mia amata danzerà al suono dell'arpa e del violino. Danzerà così leggera che i suoi piedi non toccheranno il pavimento, e i cortigiani nei loro abiti variopinti le si affolleranno intorno. Ma con me non danzerà, perché io non ho una rosa rossa da offrirle», e si gettò sull'erba, si chiuse il volto tra le mani, e pianse.
«Perché piange?», chiese un piccolo Ramarro verde, oltrepassandolo in corsa con la coda per aria.
«Già, perché?», chiese una Farfalla, che volteggiava qua e là inseguendo un raggio di sole.
«Già, perché?», bisbigliò una Pratolina al suo vicino, con voce sommessa e delicata.
«Piange per una rosa rossa», disse l'Usignolo.
«Per una rosa rossa!», esclamarono quelli. «Che ridicolaggine!», e il Ramarro, che era un po' cinico, rise di gusto.
Ma l'Usignolo capiva il segreto dolore dello Studente, e restava silenzioso sulla quercia, a meditare sul mistero dell'Amore.
D'improvviso spiegò le sue brune ali nel volo, e si librò nell'aria. Passò attraverso il boschetto come un'ombra, e come un'ombra aleggiò sul giardino.
Al centro dell'aiola erbosa si ergeva un bellissimo Rosaio, e non appena l'Usignolo lo vide volò sopra di esso e si posò su un ramo.
«Dammi una rosa rossa», implorò, «e ti canterò la mia canzone più dolce.» Ma il Rosaio scosse il capo.
«Le mie rose sono bianche», rispose, «bianche come la spuma del mare, e più bianche della neve sulla montagna. Ma va' da mio fratello che cresco accanto all'antica meridiana, e forse ti darà quel che desideri.»
Allora l'Usignolo volò sul Rosaio che cresceva accanto all'antica meridiana.
«Dammi una rosa rossa», implorò, «e ti canterò la mia canzone più dolce.»
Ma il Rosaio scosse il capo.
«Le mie rose sono gialle», rispose, «gialle come i capelli della sirena che siede sopra un trono d'ambra, e più gialle del narciso che sboccia nel prato prima che il mietitore giunga con la sua falce. Ma va' da mio fratello che cresce sotto la finestra dello Studente, e forse ti darà quel che desideri.»
Allora l'Usignolo volò sul Rosaio che cresceva sotto la finestra dello Studente.
«Dammi una rosa rossa», implorò, «e ti canterò la mia canzone più dolce.»
Ma il Rosaio scosse il capo.
«Le mie rose sono rosse», rispose, «rosse come i piedi della colomba, e più rosse dei grandi ventagli di corallo che ondeggiano nelle grotte degli oceani. Ma l'inverno ha agghiacciato le mie vene e il gelo ha straziato i miei boccioli, e l'uragano ha schiantato i miei rami, e non avrò più rose quest'anno.»
«Una sola rosa rossa è tutto ciò che ti chiedo!», gridò l'Usignolo. «Non c'è proprio nessun modo per averla?»
«Un modo c’è», rispose il Rosaio, «ma è così terribile che non oso dirtelo.»
«Dimmelo», pregò l'Usignolo, «io non ho paura.»
«Se vuoi una rosa rossa», disse il Rosaio, «devi formarla con la musica al lume della luna, e tingerla col sangue del tuo cuore. Devi cantare per me col petto contro una spina. Tutta la notte devi cantare per me, e la spina deve trapassare il tuo cuore, e il tuo sangue vivo deve fluire nelle mie vene e diventare mio.»
«La morte è un prezzo alto da pagare per una rosa rossa», si dolse l'Usignolo, «e la vita è così cara a tutti. E dolce indugiare nel bosco verde, e guardare il Sole nel suo cocchio d'oro, e la Luna nel suo cocchio d'argento. Dolce è il profumo della vitalba, e dolci le campanule azzurre che si nascondono nella valle, e l'erica che fiorisce sul colle. Ma l'Amore è più prezioso della Vita, e cos'è mai il cuore di un uccellino paragonato al cuore di un uomo?»
Così spiegò le ali brune nel volo, e si librò nell'aria. Passò attraverso il giardino come un'ombra, e come un'ombra sorvolò il boschetto.
Il giovane Studente era ancora disteso nell'erba, là dove lo aveva lasciato, e il pianto non s'era ancora rasciugato dai suoi begli occhi.
«Sii felice!», gli gridò l'Usignolo. «Sii felice! Avrai la tua rosa rossa! Io la formerò con la musica al lume della luna, e la tingerò col sangue del mio cuore. Tutto ciò che ti chiedo in cambio è di essere un vero innamorato, perché l'Amore è più saggio della Filosofia, per quanto saggia essa sia, e più potente del Potere, per quanto potente esso sia. Sono color di fiamma le sue ali, color di fiamma è il suo corpo. Le sue labbra sono dolci come il miele, e simile all'incenso è il suo alito.»
Lo Studente sollevò lo sguardo dall'erba e si pose ad ascoltare, ma non gli era possibile capire ciò che l'Usignolo gli diceva, poiché capiva solo le parole che sono scritte sui libri.
Ma la Quercia capì, e si rattristò, poiché voleva molto bene al piccolo Usignolo che si era costruito il nido fra i suoi rami.
«Cantami un'ultima canzone», gli sussurrò. «Mi sentirò molto sola quando te ne sarai andato.»
Così l'Usignolo cantò per la Quercia, e la sua voce era come acqua che si effonda gorgogliante da un'anfora d'argento.
Finita che fu la canzone, lo Studente si alzò, e trasse di tasca un taccuino con una matita. «Questa creatura ha stile», disse a se stesso, «è un fatto che non si può negare; ma avrà altresì sentimenti? Temo di no. In verità, è come la maggior parte degli artisti: tutta forma, nessuna sincerità. Non si sacrificherebbe per gli altri. Pensa soltanto alla musica, e tutti sanno che l'arte è egoista. Bisogna comunque ammettere che ha note stupende nella sua voce. Peccato che non significhino nulla, e non abbiano alcuna utilità pratica.» E andò in camera, e si stese sul piccolo giaciglio e ricominciò a pensare alla sua amata; e dopo un po' di tempo, si addormentò.
E quando la Luna brillò nei cieli l’Usignolo volò al Rosaio, e pose il suo petto contro la spina. Tutta la notte cantò col petto contro la spina, e la fredda Luna di cristallo si chinò ad ascoltarlo. Tutta la notte cantò, e la spina penetrava sempre più profonda nel suo petto, e il suo sangue vitale defluiva da lui.
Prima cantò dell'amore che nasce nel cuore di un fanciullo e di una fanciulla e sul ramo più alto del Rosaio fiorì una rosa meravigliosa, petalo dopo petalo come nota dopo nota. Pallida era dapprima, come la nebbia sospesa sul fiume - pallida come le orme del mattino, e argentea come le ali dell'alba. Come l'ombra di una rosa in uno specchio d'argento, come l'ombra di una rosa in una pozza d'acqua, così era la rosa che fioriva sul ramo più alto del Rosaio.
Ma il Rosaio gridava all'Usignolo di premere più forte sulla spina. «Premi più forte, piccolo Usignolo», gridava il Rosaio, «o il Giorno spunterà prima che la rosa sia compiuta.»
Così l'Usignolo premette più forte sulla spina, e più e più forte si fece il suo canto, poiché cantava il nascere della passione nell'anima di un uomo e di una donna.
Una tenue venatura rosea si diffuse nei petali del fiore, simile al rossore che si diffonde sul volto dello sposo quando bacia le labbra della sposa. Ma la spina non era ancora giunta al cuore dell'uccellino, e il cuore della rosa rimaneva bianco, poiché solo il sangue del cuore di un Usignolo può invermigliare il cuore di una rosa.
E il Rosaio gridava all'Usignolo di premere più forte sulla spina. «Premi più forte, piccolo Usignolo, o il Giorno spunterà prima che la rosa sia compiuta.»
Così l'Usignolo premette più forte sulla spina, e la spina gli toccò il cuore, e un acuto spasimo di dolore lo trapassò. Più e più amaro era il dolore, e più e più selvaggio si faceva il canto, poiché ora cantava dell'Amore che è reso perfetto dalla Morte, dell'Amore che non muore nella tomba.
E la meravigliosa rosa diventò vermiglia, come la rosa del cielo d'Oriente. Vermiglia era la fascia dei petali intorno alla corolla, e vermiglio come un rubino era il suo cuore.
Ma la voce dell'Usignolo si fece più fievole, e le sue piccole ali cominciarono a sbattere, e un velo discese sui suoi occhi. Più e più fievole si fece il suo canto, e qualcosa lo soffocava in gola come un singulto.
Allora proruppe in un ultimo slancio di musica. La bianca Luna lo udì, e dimenticò l'alba, e indugiò nel cielo. La rosa rossa lo udì, e tremò tutta d'estasi, e aprii suoi petali alla fredda aria del mattino. L'eco lo ripeté nel suo antro purpureo sui colli, e destò dai loro sogni i pastori dormienti. Fluttuò fra i giunchi del fiume, ed essi portarono il suo messaggio al mare.
«Guarda! Guarda!», gridò il Rosaio, «la rosa è perfetta, ora!», ma l'Usignolo non rispose, poiché giaceva morto nell'erba alta, con la spina nel cuore.
A mezzogiorno lo Studente aprì la sua finestra e guardò fuori.
«Che meraviglioso colpo di fortuna!», esclamò. «Una rosa rossa! Non ho mai visto una rosa come questa in tutta la mia vita. È così bella che senza dubbio avrà un lungo nome latino», e si sporse, e la colse.
Poi si mise il cappello, e corse a casa del Professore con la rosa in mano. La figlia del Professore sedeva in veranda, dipanando della seta azzurra su un arcolaio, e il suo cagnolino le stava disteso ai piedi.
«Avevate promesso di danzare con me se vi avessi portato una rosa rossa», gridò lo Studente. «Ecco la rosa più rossa di tutto il mondo. La porterete stasera sul cuore e mentre danzeremo insieme vi dirà quanto vi amo.»
Ma la fanciulla aggrottò la fronte.
«Temo che non sia intonata al mio vestito», rispose, «e poi, il nipote del Ciambellano mi ha mandato in dono dei gioielli veri, e tutti sanno che i gioielli valgono più dei fiori.»
«In fede mia, siete davvero un'ingrata!», disse lo Studente in un impeto d'ira; e gettò la rosa giù nella strada, ed essa cadde in un rigagnolo, e la ruota di un carro vi passò sopra.
«Ingrata io?», ripeté la fanciulla. «Ebbene, voi sapete che cosa siete? Un gran villano; in fondo, né più né meno che un semplice Studente. E non credo neppure che abbiate delle fibbie d'argento sulle scarpe come il nipote del Ciambellano.» E si alzò dalla sedia ed entrò in casa.
«Che stupidaggine è l'Amore!», disse lo Studente andandosene. «Non è utile nemmeno la metà della Logica, perché non dimostra nulla, promette sempre cose che non si realizzano e fa credere in cose che non sono vere. In effetti, non è assolutamente pratico, e siccome nel tempo in cui viviamo la praticità è tutto, tornerò alla Filosofia e studierò la Metafisica.»
Così si rinchiuse nella sua stanza, prese dallo scaffale un vecchio libro polveroso, e si mise a leggere.
Oscar Wilde
Possibile che sia sempre il nuovo che avanza, e mai il vecchio che indietreggia?
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E per coloro che sono rimasti con il cuore in sospeso, ieri sera, ecco:
Episode 27: "Perfect Circles"
Directed by: Rodrigio Garcia
Written by: Alan Ball
Synopsis
The surgery was going badly. The malformed blood vessel in Nate's brain ruptured and the surgical team struggled to control the massive hemorrhage. As they work, the scene slowly fades to white and onscreen appears the following:
NATHANIEL SAMUEL FISHER, JR.
1965 - 2002
Is Nate Fisher really dead?
As it turns out, no one is more anxious to find out than Nate himself. To his amazement, he finds himself away from the operating room, wandering through a myriad of possible outcomes of his life: in one, his bald-headed corpse lies in an open casket; in another he survived the surgery but was left partially paralyzed and unable to speak; in another he's married to Brenda; in another his father's fatal car crash never happened and in yet another he's a beer-bellied couch potato watching a bizarre soap opera.
Eventually, Nate encounters Nathaniel, who leads him to a closed white casket in the Fishers' Slumber Room. When Nate asks his father whether he's dead, Nathaniel replies, "Yes. And no." He suggests that Nate's been moving through parallel universes. "In some places you're dead," Nathaniel tells him, "and in some places you're alive. Some places you never even existed . . . or, who knows, this could just be the anesthesia talking." The only way for Nate to find the answer is to open the casket and see for himself.
Whether Nate's out-of-time-and-body experience was the result of quantum superposition or medication may never be resolved, but his mortality status finally is: he's among the living. The surgery was a success and now, seven months later, he's married to Lisa and they're raising their infant daughter, Maya.
As for the rest of the Fishers and their loved ones, Claire is now a student at LAC-Arts and sparking a romance with a handsome young crematory worker/rock musician. Keith has a new job with a private security company, and he and David are in couples therapy. Federico also has new job responsibilities, as a licensed Funeral Director and partner in Fisher and Diaz. Ruth no longer has a job; she's delighted to spend as much time as possible helping out with her granddaughter.
Tra l'altro Alan Ball, factotum della serie, fa anche comparire il suo nome su di una lapide, durante i titoli di testa.
"Six feet under", episode 26, "The Last Time"
Directed by: Alan Ball
Written by: Kate Robin
Synopsis
Fisher & Sons is the subject of an unannounced inspection, and the outcome proves surprisingly beneficial for Federico. Ruth wakes up to the reality of her relationship with Nikolai and quits her job at the flower shop, while Claire's art school interview turns out differently than she'd hoped. Things between Keith and David grow tense in the wake of Keith's career woes. Brenda attempts to deal with her true nature, making her future with Nate even more of a question mark. When Nate decides the time has finally come to take action regarding his AVM, Ruth, David and Claire discover a family intimacy they never knew they had.
Valentino (il sarto) è gay! Sconvolgente!
Però, 'sto Follini:
"Oggi nella maggioranza c'è un difetto di innovazione e un eccesso di accentramento"
...chissà Biondi, Vito e Schifani, che saltino sulla sedia...
Mi piace l'alba. Sono un romantico, sognatore. Mi piace la luce che emana, le sensazioni che desta, le attese che suscita. E poi ha un bel seno.
martedì, luglio 06, 2004
Ansa 10,10:
"Lungo colloquio a Macherio, stamane, tra il Presidente del Consiglio e Ministro del Tesoro "ad interim" Onorevole Silvio Berlusconi e il Dr. Luciano Moggi, Direttore Generale della F.C. Juventus S.p.A., in predicato di entrare nel Governo per assumere la carica vacante"
Importante: a Ostia nello scorso fine settimana c'erano, in posti diversi, sia Kledi Kadiu (arrivato con la sua Harley Davidson gialla), sia, qualche stabilimento più in là (precisamente al “Corallo beach”) la nota attrice e show-girl...no, meglio show-woman (che di "girl" non ha più nulla) Laura Freddi, che, come sempre cordiale e disponibile con i fan (di chi?), ha trascorso la giornata di sole in compagnia della mamma, del papà e del fidanzato ufficiale, l’imprenditore Claudio Casavecchia. Mancava il cane. Non gli piacerà il mare. Forse. Oppure non so. L'importante è che ci fosse lei. Forse. Mah.
Notizie di Tremonti? E' in vacanza?
lunedì, luglio 05, 2004
Sono indeciso su cosa fare dopo che mi saro' licenziato...o il ballerino di salsa, o il lottatore di wrestling...sono davvero incerto...
Lunedì 5 luglio 2004, RadioDue, ore 11 e 8, inizia una nuova settimana con l'ascolto di un duetto: Tal-Diaco cinguetta con Tal-Verdelli!
...E domani Sciarelli Federica!
C'è di che sdilinquirsi!
Tenete d'occhio questa "coppia": Vladimir Bessedin & Alexej Politchuk (RUS)...sono bravi, bravissimi, e uniscono alla tecnica sopraffina una comicità travolgente. Da ammirare. Gli esperti scrivono che "i due comici hanno rivoluzionato l’acrobazia su ghiaccio negli ultimi anni".
Oggi potrebbe essere una giornata godibilissima: Berlusconi all'esame Ecofin!
Come minimo potrebbe chiamare "comunista" chi lo contraddice, e chissà che non ci scappi qualche "agit-prop", o "kapò".
Al Presidente di turno, l'olandese Zalm, farà -in caso di bisogno...- l'occhiolino, ricordandogli che lui è amico di Van Basten e Gullit...
Ci sarebbe da divertirsi, non fosse che poi il conto delle vaccate lo pagheremo noi.
domenica, luglio 04, 2004
Portogallo-Grecia, 48mo minuto del secondo tempo. Un certo Sandreani insegna all'inclito volgo l'uso dei verbi:
"Non avrei mai pensato che la Grecia fosse arrivata sin qui"
Adesso io pre-ten-do di sapere se i conti di Treconti....Tremonti erano falsi e truccati oppure no!
Paolo Gozlino.
Parlate della sua vita, delle sue opere, del suo pensiero.
sabato, luglio 03, 2004
COMUNICATO STAMPA
Dichiarazione di Roberto Giachetti, Loredana De Petris, Walter Tocci (Deputati della Margherita)
"Nella nuova indagine della Procura di Roma su cocaina e personaggi del mondo dello spettacolo spunterebbe ancora una volta il nome di Alessandro Martello". Lo dichiarano Roberto Giachetti della Margherita, Loredana De Petris dei Verdi e Walter Tocci dei Ds, annunciando una interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia a proposito della notizia pubblicata oggi da alcuni organi di stampa, secondo cui una nuova inchiesta sulla cocaina nella Roma bene partirebbe da quella dell'estate 2002, in cui vennero coinvolti Alessandro Martello e il ministero dell'Economia.
"Il ruolo di Alessandro Martello, nel corso degli anni e delle successive indagini, non è mai stato chiarito, fino al patteggiamento della pena raggiunto in fretta e furia. Eppure tutti ricordiamo le foto e le testimonianze del pusher che poteva entrare e uscire indisturbato dal dicastero di Via XX Settembre".
"Lo scandalo che investì il ministero dell'Economia e il vice ministro Miccichè rimane tuttora un mistero irrisolto. Dopo che per l'ennesima volta, all'ennesima indagine sulla cocaina nella Roma bene, spunta il nome di Martello, vorremmo che venisse fatta luce una volta per tutte sui rapporti di questo personaggio con i palazzi romani".
venerdì, luglio 02, 2004
Venerdi' 2 luglio 2004, ore 19 e 35, "Rete4". Un servizio del "TG4" ci informa gentilmente che la tennista Maria Sharapova ha "occhi color dell'ambra".
Cioe' gialli.
Gialli???
Ma il laboriosissimo e strategico Ministero delle Riforme istituzionali e devoluzione come fa a tirare avanti senza la guida del povero Umberto Bossi?
"Baggianate"*(3).
"La Stampa", 2 luglio 2004, pagina 3, "Estero", articolo "Saddam- il vecchio leone non si arrende":
"Tornato a Baghdad finisce in galera; condannato a morte, riesce ad evadere dopo aver strozzato il secondino al quale, raccontano, caverà un occhio "pour souvenir""
Uhmm...Diabolik?
(Raccontano, ehhh...non lui, nooo...)
* Baggio non c'entra.
Baggianate*.
"La Stampa", 2 luglio 2004, pagina 3, "Estero", articolo "Saddam- il vecchio leone non si arrende":
"Vestito da beduino fugge, guadagnando Il Cairo."
In moto, come Omar?
* Baggio non c'entra.
Baggianate*.
"La Stampa", 2 luglio 2004, pagina 3, "Estero", articolo "Saddam- il vecchio leone non si arrende":
"Saddam rimane ferito a un piede. Rifugiatosi nella casa di un compagno, mangiato dalla febbre, chiede un coltello e una candela. Disinfetta la lama alla stearica ed estrae la pallottola".
Sembra meglio di John Rambo.
* Baggio non c'entra.
Vendita media giornaliera del mese di maggio 2004
Testata 2003 2004 Var%
Stampa 367.658 366.168 -0,4
"Non fate troppi pettegolezzi, neh"
Chi e in che occasione lo scrisse?
Oggi mi sento stranamente buono, per cui passo un consiglio: cercare di vedere il film "PAS TOUT LE MONDE A LA CHANCE D'AVOIR EU DES PARENTS COMMUNISTES", del 1996, di Jean-Jacques Zilbermann
Chissà a cosa doveva (deve) servire il filmato del vecchio Saddy. Mistero. Certo l'impatto è minimo, secondo me. Questo volevano? Stemperare? O supportare una idea?
Bisognerebbe sentire qualche lavoratore di Hollywood...
giovedì, luglio 01, 2004
Giovedì 1 luglio 2004, RadioDue, ore 11 e 14, l'On. Bertinotti Fausto informa che "il bisogno di fare, di saper fare, la fuoriuscita da quella condizione in cui rimani in attesa di qualcosa che non dipende da te, questa cosa, si è prodotta come idea di liberare l'economia da lacci e lacciuoli; ha portato a un disatro, alla precarietà. La gente si è svegliata da un sogno,e ha pensato "da solo non ce la faccio". "Ci vorrebbe in politiica uno Slow food o un Gambero Rosso"...
Giovedì 1 luglio 2004, RadioDue, ore 11 e 14, l'On. Bertinotti Fausto dice che "E' UN SISTEMA POLITICO QUELLO CHE E' ENTRATO IN CRISI"
"La Stampa", 1 luglio 2004, pagina 13, "Cronache", articolo "Preso il martellatore di Venezia": "E' un ex-ingegnere di 38 anni"...
Che significa "ex-ingegnere"? Gli hanno tolta la laurea?
Mah, vai a capirli, certi giornalisti...
Non mi era simpatico, Diaco, e forse non lo è ancora, ma ascoltando in questi giorni la sua conduzione di "3131" devo dire che lo trovo davvero bravo. "Purtroppo" si merita il successo che -per ora- ha.
Dopo l'introduzione della patente a punti, un secondo, ennesimo ottimo comportamento da parte del Governo: non solo non liberano il detenuto più coccolato d'Italia, ma fanno scontare la pena all'assassino scrittore...
Giovedì 1 luglio 2004, RadioUno, ore 9 e 27, il Ministro Castelli Roberto dice: "ricordo a Bruti Liberati che lui si ricorda male"
Bella idea, molto azzeccata e creativa, quella della scenetta pubblicitaria di un'acqua minerale: un "passeretto" che domanda a Del Piero "mi insegni a giocare (sottinteso a calcio)?"...proprio a Del Piero...sta fresco, se impara da lui...
Il televisore era acceso, ma certo non seguivo, ero in attesa che arrivasse l'ora di inizio de '"A-team" su Italia1... quindi non giurerei di aver sentito bene, ma mi pare che su RaiUno, stamane, alle 6 e 45, ne "L'almanacco del giorno stesso", condotto dalla famosa attrice Grey (ricordiamo tutti ciò che dissero di lei Brando, Curtis, Magnani, Kurosawa, et cetera), una bella ragazzotta abbia raccontato che oggi è il 183mo giorno dell'anno, quindi la metà esatta dell'anno, che ne ha 366 perchè è "bisestivo"...neanche capace a leggere un rullo...







